Ma non perchè il Giornale di Via Gino Giacomini ci ha abituato ultimamente a delle vere e proprie bufale (vedi l’ultima . clamorosa – di un segretario di stato ”pizzicato”, secondo tribuna, dalla polizia italiana in stato d’ebrezza a cui aveva ritirato la patente, notizia poi rivelatasi infondata con tanto di querele da parte del Governo sammarinese e scuse dello stesso estensore dell’articolo), ma perchè questa visone politica non ha riscontro con la realtà politica; Casali non ha nessun interesse a far cadere questo governo, anche se in futuro la costituente socialista avesse dei problemi. Con la crisi ci sarebbe un salto nel buio anche per l’NPS.
Questa una parte dell’articolo di La Tribuna.
”Si riaffaccia lo spettro della crisi. Il possibile naufragio della costituente socialista e le possibili ripercussioni stanno mettendo a rischio il percorso di collaborazione intrapreso dal Patto con il Psd, riaprendo così a nuovi scenari.
Nella maggioranza la fibrillazione è alta.
Sono in diversi a temere mosse a sorpresa proprio dall’alleato Nps. Le dichiarazioni del suo leader Augusto Casali, arrivate proprio all’indomani dall’intesa della maggioranza con il Psd sullo scambio di informazioni, hanno sollevato perplessità e preoccupazione tra gli alleati. C’è chi vi legge la chiara intenzione di far saltare ogni accordo Patto-Psd qualora la costituente non vada in porto.
Una eventualità che comporterebbe un epilogo certo: l’apertura della crisi. L’appoggio del Psd è infatti ritenuto vitale per il proseguo della legislatura.
Per tale motivo gli alleati chiederanno ad Augusto Casali chiarezza sulle intenzioni del suo partito. L’opposizione, nel frattempo, ha fiutato l’odore di crisi e si prepara a sfruttare i possibili passi falsi della maggioranza.
Qualcuno ha già segnato in agenda la prima seduta consigliare di luglio, come quella che potrebbe decretare la fine del Patto e aprire la crisi di governo. Anche nelle file della maggioranza c’è chi teme un simile epilogo e sta facendo di tutto per riportare serenità negli animi degli alleati. In particolare in quelli del Nuovo Partito Socialista, che sembrano tutt’altro che concilianti in questo periodo. L’ennesima dimostrazione è arrivata dalla decisione dello stesso Nps far saltare i simboli dei partiti Nps e
Psd, oltre che la dicitura della costituente del partito socialista, dal materiale pubblicitario per la festa del prossimo 28 luglio.
C’è anche chi inizia a sospettare che lo stesso partito possa aver cambiato rotta e voglia ora intenzionalmente far saltare
la costituente. Fallito il tentativo di spaccare il Psd, la fusione con quel partito potrebbe essere per un
piccolo partito come Nps un grosso pericolo.
Non è escluso quindi che il partito di Casali abbia trovato nuove strade e accordi, magari proprio con quell’area democristiana
che da sempre non ha mai nascosto di digerire il Psd (e i Democratici soprattutto).