Il mondo dell’informazione piange la scomparsa di Gianluigi Armaroli, volto storico del giornalismo televisivo, spentosi all’età di 77 anni. Nato a Bologna nel 1948, Armaroli aveva costruito una carriera poliedrica e brillante: dopo la laurea in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti e le prime esperienze come attore in ambito radiofonico e televisivo, aveva intrapreso la strada del giornalismo approdando a Mediaset. Per lungo tempo è stato il punto di riferimento del TG5 per l’Emilia-Romagna, distinguendosi per la capacità di narrare con stile unico i grandi eventi e le storie della Riviera.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato un profondo cordoglio nel territorio che ha raccontato per decenni. Italian Exhibition Group ha espresso un sentito saluto, definendolo un grande professionista e un amico raro. Attraverso una nota ufficiale, il gruppo ha sottolineato come la notorietà raggiunta dalla fiera sia in parte merito dei suoi servizi giornalistici, evidenziando come la sua ironia intelligente, la profonda cultura e il garbo fuori dal comune fossero per tutti una garanzia di autorevolezza e credibilità.
Anche le istituzioni regionali hanno voluto rendere omaggio alla sua figura. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha manifestato profonda tristezza per la perdita di un uomo che ha saputo descrivere la propria terra agli italiani con passione e acutezza. Il governatore ha descritto Armaroli come una persona di rara eleganza, auspicando che la sua dedizione e la sua lunga esperienza professionale possano fungere da esempio e ispirazione per le future generazioni di cronisti.
Con la sua scomparsa, oggi lunedì 5 gennaio 2026, si chiude un capitolo importante per la cronaca regionale. Gianluigi Armaroli lascia un’eredità fatta di stile e competenza, doti che lo hanno reso una delle firme più stimate del giornalismo televisivo nazionale.












