Lutto nel mondo dell’imprenditoria italiana e internazionale. Si è spenta oggi nella sua residenza di Alba, all’età di 87 anni, Maria Franca Fissolo, vedova del patron Michele Ferrero. Madre dell’attuale presidente Giovanni, è stata una figura chiave, seppur discreta, nella costruzione e nel consolidamento del gigante dolciario piemontese famoso in tutto il globo.
Una vita al fianco di Michele
Nota per la sua estrema riservatezza, Maria Franca ha incarnato lo stile sabaudo del “fare” lontano dai riflettori. Al fianco del marito, ha contribuito a trasformare una realtà locale in una multinazionale capace di chiudere il 2024 con un fatturato record di oltre 20 miliardi di dollari. Una presenza solida e silenziosa che ha garantito continuità e valori familiari all’interno di un gruppo che oggi conta 36 stabilimenti produttivi e distribuisce i suoi prodotti iconici, dalla Nutella ai Rocher fino ai Tic Tac, in più di 170 Paesi.
Dagli studi all’incontro in azienda
Le origini della “Signora Ferrero” affondano nella provincia Granda: nata a Savigliano nel gennaio del 1939, dopo gli studi classici e la scuola interpreti a Milano, il suo destino si è incrociato con quello dell’industria albese nel 1961. Assunta appena ventiduenne come traduttrice e interprete, fece il suo ingresso in azienda in un momento storico cruciale, coincidente con la prima grande espansione verso i mercati esteri, in particolare quello tedesco.
Fu proprio in quel contesto lavorativo che nacque il legame con l’inventore della “supercrema”, un sodalizio sentimentale e professionale che ha scritto la storia del Made in Italy. Con la sua scomparsa si chiude un’epoca per la città di Alba, che perde oggi la matriarca di una delle dinastie industriali più importanti al mondo.











