Una bambina di appena dieci mesi, originaria della provincia di Rieti, è morta al Policlinico Gemelli di Roma, dove era stata trasportata d’urgenza in condizioni disperate. La piccola era arrivata nella Capitale già in arresto cardiaco protratto e con un quadro clinico gravissimo, caratterizzato da un danno cerebrale giudicato irreversibile dai medici. Nonostante i tentativi del personale sanitario di rianimarla e stabilizzarla, per la neonata non c’è stato nulla da fare.
Secondo quanto si apprende dalle prime informazioni, la tragedia potrebbe essere avvenuta tra le mura domestiche. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che la bambina possa essere stata involontariamente schiacciata dal padre durante il sonno, mentre dormivano nello stesso letto. Una dinamica che, se confermata, configurerebbe un drammatico incidente domestico.
Inutili i tentativi dei sanitari
La bimba, ricoverata nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Gemelli, è deceduta intorno alle 19 di domenica 22 febbraio, a poche ore dal suo arrivo in ospedale. Il personale medico ha fatto il possibile per salvarle la vita, ma le condizioni della piccola erano apparse sin da subito estremamente critiche.
Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti, che dovranno chiarire con precisione la sequenza degli eventi e le cause del decesso. L’episodio ha suscitato profonda commozione nella comunità di origine della famiglia, sconvolta da una perdita così improvvisa e dolorosa.
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