Cronaca. Blitz allo stadio del baseball di Rimini: il Comune riprende l’impianto tra danni e tensioni

Il lungo braccio di ferro giudiziario sullo stadio del baseball di via Monaco ha segnato oggi, giovedì 5 marzo 2026, una svolta definitiva. In seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, i funzionari e i tecnici del Comune di Rimini, scortati dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia Locale, hanno effettuato il rientro in possesso ufficiale della struttura. L’operazione di recupero ha però svelato uno scenario desolante: l’impianto sportivo è stato ritrovato con i cancelli spalancati, privo di custodia e in uno stato di conservazione critico, con danni strutturali evidenti che interessano in particolare i servizi igienici, distrutti, e i vari impianti tecnologici.

Secondo quanto riportato in una nota ufficiale dell’amministrazione comunale, i tecnici si sono trovati di fronte a una situazione di abbandono, interrotta solo dall’arrivo dell’ex gestore e della famiglia che precedentemente gestiva la pizzeria interna. Questi ultimi hanno espresso la volontà di rientrare nell’appartamento annesso allo stadio, nonostante lo occupassero senza alcun titolo legale. Per gestire la delicata situazione sociale è stato necessario l’intervento degli assistenti sociali, che hanno mediato tra le parti trovando una soluzione temporanea: il nucleo familiare ha accettato di trasferirsi per tre notti in un hotel individuato dal Comune. Nel frattempo, i locali della ristorazione, che già mercoledì avevano visto la rimozione dell’insegna esterna, rimangono occupati da forni, banconi e arredi che dovranno essere sgomberati dall’ex gestore nei prossimi giorni, previa autorizzazione formale dell’ente pubblico.

Al termine del sopralluogo, l’intero complesso è stato messo in sicurezza con la chiusura dei varchi e il distacco delle utenze. Le prime documentazioni fotografiche e i rilievi video confermano un degrado diffuso che richiederà valutazioni approfondite nelle prossime ore per determinare l’esatta entità dei danni e verificare se sussistano ancora i requisiti minimi di sicurezza per la pratica sportiva. L’obiettivo è quantificare gli interventi necessari per restituire dignità a un’area da troppo tempo al centro di contenziosi.

L’assessore allo sport, Michele Lari, ha sottolineato come gli uffici tecnici siano già pienamente operativi per accelerare i tempi di recupero e minimizzare i disagi per le società di baseball locali, pesantemente penalizzate da questa lunga e incredibile vicenda. Lari ha espresso soddisfazione per il fatto che la comunità riminese sia finalmente tornata in possesso di un bene che le appartiene di diritto. Tuttavia, il capitolo legale non si chiude qui: l’assessore ha infatti confermato che l’amministrazione comunale è intenzionata a procedere per vie legali per ottenere il recupero dei tributi e degli oneri che i gestori privati non hanno versato nel corso di questi anni.