Un normale accertamento sulla viabilità si è trasformato, nella giornata di ieri, martedì 10 marzo, in un’importante operazione di contrasto al narcotraffico nella zona nord di Rimini. Gli agenti in borghese della squadra giudiziaria della Polizia Locale hanno tratto in arresto un giovane di 22 anni, già sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento ha portato al sequestro di oltre due etti di droga e di una cospicua somma di denaro in contanti.
L’operazione è scattata quando gli operatori hanno intimato l’alt al veicolo condotto dal ragazzo. Durante la richiesta dei documenti di rito, l’atteggiamento nervoso del giovane, che ha tentato goffamente di occultare un oggetto sotto il sedile, ha insospettito gli agenti. La successiva perquisizione dell’abitacolo ha confermato i timori degli operatori: sono state infatti rinvenute prime dosi di marijuana e, nel bagagliaio, una falce. Il possesso dell’attrezzo agricolo ha fatto scattare una denuncia parallela per porto abusivo di oggetti atti a offendere.
Data la natura del ritrovamento e i precedenti del soggetto, già monitorato per attività illecite, la Polizia Giudiziaria ha deciso di estendere immediatamente il controllo all’abitazione del ventiduenne, avvalendosi delle facoltà previste dal Testo Unico degli Stupefacenti. All’interno della camera da letto è emerso il grosso del carico: 160 grammi di marijuana e 50 grammi di hashish. Insieme alla droga, gli agenti hanno rimosso dal mercato un bilancino di precisione, strumenti da taglio e tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi destinate alla vendita.
Oltre al materiale tecnico e alle sostanze, sono stati messi sotto sequestro 1.850 euro in banconote, somma considerata dagli inquirenti il provento diretto dell’attività di spaccio. Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza del Comando di via della Gazzella, il giovane affronta nella mattinata di oggi, mercoledì 11 marzo, l’udienza di convalida con rito direttissimo presso il Tribunale di Rimini. L’episodio sottolinea l’efficacia del presidio costante del territorio, capace di trasformare una verifica di routine in un colpo mirato alla rete locale della distribuzione di stupefacenti.











