Cronaca. Bologna, ore di angoscia per Giovanni: 16enne disperso dopo il rogo di Crans-Montana

L’apprensione cresce di ora in ora sotto le Due Torri per le sorti di un giovanissimo concittadino, del quale non si hanno più notizie certe dalla notte di San Silvestro. Il drammatico incendio che ha devastato il locale “Le Constellation” nella località turistica svizzera di Crans-Montana vede infatti tra le persone attualmente disperse anche Giovanni Tamburi, uno studente bolognese di appena 16 anni.

La dinamica della scomparsa

Il ragazzo si trovava in Svizzera per trascorrere un periodo di vacanza insieme al padre. Secondo le ricostruzioni di quanto avvenuto la notte di Capodanno, il giovane era uscito in compagnia di alcuni amici per festeggiare l’arrivo del 2026 all’interno del locale poi distrutto dalle fiamme. Al momento dello scoppio dell’incendio e del conseguente panico generalizzato, il gruppo ha tentato la fuga verso l’esterno. È stato in quei frangenti concitati che gli amici avrebbero perso il contatto visivo con il sedicenne, di cui si sono perse le tracce nel caos della folla in fuga.

Le ricerche e l’appello della famiglia

I familiari stanno vivendo momenti di profonda disperazione e stanno tentando di mettersi in contatto con tutte le strutture sanitarie della zona e con le autorità elvetiche. Le operazioni di identificazione risultano complesse, dato l’elevato numero di feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche e non ancora identificati. Per agevolare le ricerche, è stato reso noto un dettaglio che potrebbe rivelarsi fondamentale per il riconoscimento: al momento della scomparsa, il ragazzo indossava una catenina d’oro con un ciondolo raffigurante una Madonnina.

La mobilitazione delle istituzioni

La notizia ha scosso profondamente la comunità e le istituzioni locali e regionali. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha voluto far sentire la propria vicinanza alla famiglia del giovane, garantendo tutto il supporto possibile da parte dell’amministrazione comunale.

Parallelamente, si è attivata la macchina dei soccorsi sanitari a livello regionale. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, si è messo in contatto con il Dipartimento della Protezione Civile per offrire un aiuto concreto nella gestione della maxiemergenza. La Regione ha infatti comunicato la disponibilità immediata, tramite la centrale operativa Cross, di cinquanta posti letto in terapia intensiva per accogliere eventuali feriti che necessitino di cure specialistiche, alleggerendo la pressione sugli ospedali svizzeri. Anche il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, sta monitorando la situazione, esprimendo gratitudine verso il personale medico impegnato in queste ore difficili.

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