La nuova sede bolognese di Fratelli d’Italia è stata presa di mira da ignoti nelle scorse ore. Sulla porta a vetri dei locali del partito è comparsa la scritta minacciosa “Fasci appesi”, scoperta questa mattina e documentata attraverso i canali social dal capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami.
Il parlamentare ha duramente stigmatizzato l’episodio, definendolo l’ennesima manifestazione di un clima ostile che si sta diffondendo in maniera capillare tra muri, strade e vetrine del capoluogo emiliano. Bignami ha collegato il gesto a una precisa volontà di negare ogni spazio politico alla destra, auspicando una condanna trasversale e manifestando preoccupazione per una possibile escalation.
A stretto giro è arrivata la reazione anche di Forza Italia. Il responsabile nazionale dell’organizzazione giovanile del partito, Daniele Aiello, ha espresso piena vicinanza agli alleati, sottolineando come colpire una sede partitica equivalga a un attacco alla libertà politica stessa. Aiello ha inoltre puntato il dito contro il silenzio di chi si professa democratico ma tende a indignarsi in modo selettivo.
Ferma condanna è giunta anche dall’amministrazione comunale. L’assessora alla Sicurezza, Matilde Madrid, ha ribadito la contrarietà assoluta della giunta verso qualsiasi forma di intimidazione, indipendentemente dalla matrice e dal bersaglio. La rappresentante istituzionale ha esteso la solidarietà tanto al partito di Giorgia Meloni quanto alle altre vittime di episodi analoghi verificatisi in contemporanea nel quartiere San Donato, dove sono apparse scritte contro la premier, il sindaco Matteo Lepore e la stessa assessora.
Madrid ha inoltre reso noto che verranno formalizzate denunce per le minacce di morte indirizzate al primo cittadino e ad alcuni membri della giunta, ribadendo che il ricorso alle istituzioni democratiche rappresenta l’unica strada per affermare il rispetto delle regole e della convivenza civile.











