Lutto nel mondo forense riminese per la scomparta dell’avvocato Paolo Morri. Il professionista, 65 anni, è stato rinvenuto privo di vita nella mattinata di ieri, martedì 13 gennaio, all’interno di una camera d’albergo a Carpegna, località dell’entroterra dove aveva deciso di trascorrere alcuni giorni di riposo.
La tragica scoperta è avvenuta quando il titolare della struttura ricettiva, non vedendo l’ospite scendere per la colazione come d’abitudine, si è insospettito. Dopo aver bussato invano alla porta, l’albergatore è entrato nella stanza trovando l’uomo riverso a terra, nello spazio tra il letto e i servizi igienici. Immediata la chiamata ai soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri, ma il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso del sessantacinquenne.
Dalle prime verifiche effettuate dai militari dell’Arma, la stanza è apparsa in perfetto ordine, elemento che porta a escludere segni di colluttazione o effrazione e fa propendere per l’ipotesi di un malore improvviso e fatale. Morri era rientrato da poco da un viaggio a Cuba e aveva scelto la località montana per un breve periodo di soggiorno prima di riprendere le attività.
Per fare piena luce sulle cause della morte, il magistrato di turno ha disposto l’esame autoptico. L’approfondimento medico-legale dovrà chiarire se il decesso sia legato alle condizioni di salute del legale. Secondo quanto appreso, l’uomo combatteva da tempo contro una patologia oncologica. Inoltre, al ritorno dalla vacanza ai Caraibi, aveva riferito alla cerchia di amici e conoscenti di aver contratto sull’isola una malattia tropicale, parlando specificamente di sintomi riconducibili alla Dengue, come forti dolori articolari e muscolari, per i quali aveva raccontato di essere stato anche ricoverato in una struttura ospedaliera locale. Sarà ora l’autopsia a stabilire l’esatta natura dell’evento che ha stroncato il professionista.











