Cronaca. Caso Signorini: il conduttore contrattacca in Procura e punta il dito contro Fabrizio Corona

Si è svolto nella mattinata di oggi, giovedì 8 gennaio 2026, l’interrogatorio di Alfonso Signorini presso la Procura di Milano. Il noto giornalista e autore televisivo, accompagnato dai legali Domenico Aiello e Daniela Messaglia, si è presentato spontaneamente davanti ai pubblici ministeri Letizia Mannella e Alessandro Gobbis per rispondere alle pesanti accuse di violenza sessuale ed estorsione. Durante le tre ore di colloquio al quarto piano del Palazzo di Giustizia, il conduttore ha respinto con fermezza ogni addebito, rivendicando una carriera improntata alla massima correttezza professionale e negando l’esistenza di qualsiasi protocollo illecito per favorire l’ingresso di concorrenti nei programmi da lui diretti.

Il fulcro della difesa di Signorini non si è limitato alla smentita delle accuse mosse dall’ex partecipante del Grande Fratello Vip, Antonio Medugno, ma si è trasformato in un esplicito contrattacco. Il giornalista ha spiegato ai magistrati di considerarsi il bersaglio di una feroce operazione denigratoria finalizzata a distruggerlo. Secondo la ricostruzione fornita a verbale, si tratterebbe di calunnie orchestrate da Fabrizio Corona per meri scopi economici, che avrebbero già causato danni incalcolabili alla sua reputazione e alla sua sfera personale. Signorini ha ribadito con forza che non è mai esistito un sistema di scambi di favori sessuali e ha inquadrato le testimonianze contro di lui come parte di un’aggressione mediatica coordinata per fini illeciti.

La vicenda ha radici nel format web di Corona, dove il fotografo e lo stesso Medugno avevano descritto presunte irregolarità nella gestione dei casting e dei rapporti con i concorrenti del reality. Proprio le indagini sul materiale sequestrato a Corona nell’ambito di un’inchiesta per revenge porn avevano spinto Medugno a formalizzare la querela. Signorini, che nel frattempo ha scelto di autosospendersi dalla conduzione del Grande Fratello pur mantenendo la direzione editoriale del settimanale Chi, ha risposto puntualmente a ogni domanda degli inquirenti del pool reati sessuali, offrendo una versione dei fatti diametralmente opposta a quella dell’influencer napoletano.

Al momento, la situazione giudiziaria vede Signorini come unico indagato sulla base della denuncia di Medugno, mentre non risultano depositate altre querele ufficiali, nonostante le recenti dichiarazioni di altri ex partecipanti al reality, come Gianluca Costantino, che starebbero valutando iniziative analoghe.