Cronaca. Cattolica, inferno di Crans-Montana: Eleonora Palmieri, veterinaria romagnola 29enne ferita nel rogo. Previsto il trasferimento a Milano

Il drammatico bilancio dell’incendio che ha devastato la notte di San Silvestro nella località turistica svizzera colpisce da vicino la Riviera romagnola. Tra le persone rimaste ferite nel disastroso rogo del locale “Le Constellation” figura Eleonora Palmieri, una veterinaria di 29 anni originaria di Cattolica. La giovane, che si trovava nel Canton Vallese per trascorrere un periodo di vacanza in compagnia di un’amica, è rimasta coinvolta nell’evento che ha causato decine di vittime, mentre si trovava nel seminterrato della struttura al momento dello scoppio del caos.

Eleonora Palmieri (Foto tratta da Linkedin)

Le condizioni di salute e il rientro in Italia

La ventinovenne è stata inizialmente ricoverata presso l’ospedale di Sion. Stando alle ricostruzioni cliniche, la ragazza ha riportato ustioni serie che hanno interessato il volto e le mani, oltre ad aver subito un trauma toracico e una forte intossicazione dovuta all’inalazione dei fumi sprigionati dalle fiamme. I medici svizzeri hanno provveduto a stabilizzare il quadro clinico che, seppur definito serio, non verrebbe considerato critico al punto da temere per la vita, nonostante le prime informazioni parlassero di coma farmacologico indotto per gestire il dolore e i traumi. Nelle prossime ore è atteso il trasferimento della paziente a Milano, dove proseguirà il percorso di cura e riabilitazione vicino ai propri confini nazionali.

Una brillante carriera medica

Eleonora Palmieri è una figura nota e stimata nel riminese, dove esercita la professione presso un ambulatorio veterinario di Bellaria Igea Marina. Il suo percorso professionale, culminato con la laurea conseguita nel 2023 all’Università di Camerino, nasce da una vocazione maturata fin dai tempi delle scuole superiori, unendo l’interesse scientifico all’amore per gli animali. Descritta come una persona energica e solare, si dedica con passione alla chirurgia dei tessuti molli e guarda con interesse alle nuove frontiere della medicina, come la robotica e la laparoscopia. Tra le sue passioni personali spicca anche l’equitazione.

La dinamica della tragedia e il bilancio

Le autorità svizzere stanno indagando sulle cause che hanno scatenato l’inferno all’interno del bar-pub. L’ipotesi tecnica avanzata dagli inquirenti del Canton Vallese è quella di un “flashover”, ovvero una combustione improvvisa e generalizzata che ha coinvolto istantaneamente tutte le superfici infiammabili, provocando anche delle esplosioni. Sull’origine dell’innesco, le testimonianze divergono tra l’accensione di petardi nel locale e scintille provocate da bottiglie di champagne. Il bilancio è catastrofico: le stime sulle vittime oscillano tra i 40 e i 47 morti, con oltre 115 feriti. Sul posto, nella giornata di ieri, si è recato anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani per portare vicinanza alle famiglie dei connazionali coinvolti, tra cui figurano dispersi e diversi feriti.

Il falso allarme per un altro riminese

Nelle prime ore successive al disastro, la preoccupazione aveva coinvolto anche un altro giovane del territorio. Tra i nomi presenti nelle liste provvisorie della Farnesina figurava infatti quello di Giovanni Raggini, ingegnere 28enne di Rimini residente a Milano. La sua posizione è stata fortunatamente chiarita nel corso della giornata di ieri: il ragazzo, pur trovandosi a Crans-Montana per le festività, non è rimasto coinvolto nell’incidente. È stato lo stesso giovane a rassicurare tutti attraverso i canali social, confermando di stare bene, di essere al sicuro in casa e di non aver subito alcuna conseguenza.