I vertici della Fondazione Sacro Cuore e dell’asilo nido privato Orsa Blu di Cesena hanno diffuso ieri una nota congiunta per fare luce sull’episodio che venerdì scorso ha coinvolto due piccoli alunni. I bambini erano stati accompagnati al pronto soccorso con il sospetto che avessero ingerito sostanze tossiche, ma la direzione ci ha tenuto a rassicurare l’intera comunità cittadina smorzando ogni allarmismo.

La vicenda risale alla fine della scorsa settimana, quando i due minori sono stati portati in ospedale per il timore di un’ingestione accidentale di esche ratticide o veleni simili. I responsabili della struttura educativa hanno precisato che i piccoli non hanno mai presentato alcun sintomo riconducibile a un avvelenamento o a uno stato di malessere generale. L’accesso alla struttura sanitaria è stato deciso esclusivamente in via cautelativa per proteggere la salute dei minori, i quali, dopo un giorno di osservazione, sono stati regolarmente dimessi e si trovano in perfette condizioni fisiche.
Le verifiche ambientali e i chiarimenti della direzione
A finire sotto la lente d’ingrandimento del personale dell’Ausl, intervenuto sul posto per i necessari campionamenti, è stata una minima quantità di un materiale granulare azzurro, solitamente impiegato come concime per il giardinaggio. Su questo punto, l’amministrazione dell’asilo ha sottolineato che l’area interessata dall’evento è una zona recintata provvista di erba sintetica, dove non viene fatto alcun uso di fertilizzanti chimici. Inoltre, è stato chiarito che per la manutenzione delle restanti aree verdi del plesso vengono impiegati esclusivamente prodotti di origine organica.
A margine della comunicazione, i promotori della nota hanno ribadito il proprio costante impegno nel mantenere elevatissimi standard di sicurezza per la tutela dei bambini iscritti. La direzione ha assicurato di essersi messa immediatamente a completa disposizione sia delle famiglie che delle autorità competenti, offrendo una collaborazione totalmente trasparente per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Non è mancato, infine, un accenno di rammarico per la circolazione di notizie ritenute inesatte, che secondo i vertici dell’istituto avrebbero generato una preoccupazione ingiustificata tra i genitori e l’opinione pubblica locale.











