Cronaca. Cesena, lupi assaltano azienda agricola e uccidono cane da pascolo

Un nuovo e preoccupante episodio di predazione si è verificato oggi tra le colline del Cesenate, colpendo ancora una volta l’azienda agricola Morelli in Valle Savio. Questa incursione segna un’escalation nella dinamica degli attacchi poiché, oltre agli ovini, i lupi hanno preso di mira e ucciso un cane da pascolo, animale solitamente addestrato proprio alla difesa del bestiame.

Una serie di attacchi continui

La struttura zootecnica coinvolta rappresenta ormai un caso simbolo della difficile convivenza con la fauna selvatica. A partire dal 2024, la proprietà ha subito numerose perdite documentate, con diversi capi sbranati. In tempi recenti, due ovini erano stati uccisi in pieno giorno all’interno dei confini aziendali, mentre in un’altra occasione un vitellino era stato sbranato proprio mentre nasceva dentro la stalla.

Il fenomeno non riguarda però un singolo caso isolato, ma si estende a tutto il comprensorio tra Sogliano al Rubicone e l’area dell’Oasi di Montetiffi. Diversi allevatori locali hanno denunciato predazioni ripetute, tra cui il caso di Maurizio Dall’Acqua, che ha perso un bovino adulto dal peso superiore ai sette quintali.

La posizione delle associazioni di categoria

Sulla questione è intervenuta Coldiretti Forlì-Cesena, evidenziando come la frequenza e l’audacia di questi assalti indichino una mutazione nel comportamento dei lupi. L’organizzazione ha spiegato che gli esemplari si mostrano sempre più confidenti, arrivando a colpire nelle ore diurne e a ridosso delle abitazioni civili. Quando la minaccia arriva a colpire anche gli animali da guardiania, il livello di rischio per la tenuta delle aziende diventa, secondo l’associazione, del tutto insostenibile.

Per far fronte all’emergenza, viene richiesto alle istituzioni un piano di intervento rapido che preveda un monitoraggio costante e sostegni economici concreti per l’installazione di recinzioni elettrificate. La richiesta include anche procedure di risarcimento più veloci e nuovi strumenti normativi per gestire gli esemplari più problematici, con l’obiettivo di tutelare il futuro della zootecnia locale e la sicurezza degli operatori del settore.