Cronaca. Cesena, raid notturno in via Serraglio: ripresi cinque giovani

L’esasperazione dei commercianti del centro storico ha raggiunto il limite di sopportazione. In via Serraglio a Cesena, gli arredi urbani e le pertinenze dei negozi sono finiti nuovamente nel mirino dei vandali. L’ultimo episodio di questa lunga serie di danneggiamenti si è consumato intorno alla mezzanotte di ieri, riaccendendo la forte protesta di chi lavora quotidianamente nella zona.

Da diverso tempo gli esercenti sono costretti a fare i conti con un degrado inaccettabile, che si intensifica puntualmente in concomitanza con serate di festa o eventi cittadini. Il campionario dei dispetti è vasto e continuo: le piante posizionate all’esterno dei locali vengono regolarmente sradicate dai vasi e scagliate a terra, mentre i muri sono deturpati da scritte che costringono gli addetti alla nettezza urbana a doverosi interventi di pulizia quotidiani. In un’occasione precedente, i responsabili dei raid si sono persino spinti a divellere la segnaletica stradale che delimita la zona a traffico limitato, lanciando il pesante cartello direttamente sul terrazzo di un edificio adiacente.

L’amarezza di chi tiene aperte le attività lungo la strada nasce dalla constatazione di un netto e preoccupante salto di qualità in queste azioni teppistiche. I negozianti hanno infatti sottolineato con forza come i malintenzionati non si limitino più a imbrattare le pareti degli edifici, ma abbiano ormai iniziato a prendere di mira e a distruggere direttamente i beni privati acquistati a spese degli operatori. Questa situazione genera una costante incertezza, poiché ogni mattina i titolari si recano sul posto di lavoro ignorando in quali condizioni troveranno il passaggio e le proprie vetrine.

Per l’incursione registrata nella tarda serata di ieri, tuttavia, i responsabili potrebbero avere le ore contate. L’impianto di videosorveglianza installato all’esterno di un salone di parrucchieria della via ha infatti immortalato l’intera sequenza dei vandalismi. Gli occhi elettronici hanno inquadrato in modo inequivocabile le azioni di un gruppo composto da cinque ragazzi, dall’età apparente di circa diciotto anni, mentre si accanivano sugli arredi. Forti di queste inconfutabili prove video, i diretti interessati hanno assicurato che si rivolgeranno a breve alle autorità competenti per depositare una formale denuncia, confidando che le registrazioni permettano di identificare rapidamente l’intera comitiva.