Cronaca. Cesena, travolto in mare a Miami: muore Davide Veglia, ex socio del Cesena Fc

Il mondo sportivo romagnolo è in lutto per la drammatica scomparsa di Davide Veglia, cinquantaseienne imprenditore italo-americano ed ex figura societaria del Cesena Fc. L’uomo ha perso la vita nella serata di mercoledì a causa di un violento incidente nautico avvenuto in Florida, mentre si trovava in mare insieme al figlio quattordicenne, sopravvissuto ma attualmente ricoverato con una frattura al braccio.

La tragedia si è consumata poco dopo le venti, ora locale, nelle acque della Biscayne Bay, all’interno di un canale nei pressi di Miami Beach. In base alle ricostruzioni fornite dalle autorità statunitensi, il piccolo gommone di circa due metri su cui viaggiavano padre e figlio è stato improvvisamente speronato da un’altra imbarcazione. Quest’ultima, descritta come uno scafo lungo tra i venti e i trenta piedi, di colore blu scuro e con la parte inferiore nera, si è dileguata senza prestare alcun soccorso ai due sbalzati in acqua.

A lanciare l’allarme sono state due persone presenti in zona, attirate dalle disperate urla del ragazzino. I testimoni hanno immediatamente allertato i servizi di emergenza e hanno cercato di supportare il giovane, il quale è riuscito a mantenersi a galla restando vicino al genitore, ormai privo di sensi. Trasportati d’urgenza in una struttura ospedaliera, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.

Professionista affermato, Veglia aveva costruito il proprio successo fondando la Abts Service, un’azienda specializzata nell’organizzazione globale di congressi in ambito medico. Il suo legame con la città malatestiana si era consolidato dopo il fallimento della squadra di calcio locale. Grazie all’introduzione da parte dell’amico Gianni Rovereti, l’imprenditore era infatti entrato a far parte della compagine societaria sotto la presidenza di Corrado Augusto Patrignan.

In seguito alla successiva cessione della proprietà al gruppo Jrl, il suo coinvolgimento diretto si era ridimensionato, ma non la sua passione per i colori del Cavalluccio. L’imprenditore continuava infatti a collaborare attivamente con l’associazione del Museo bianconero, sviluppando svariati progetti finalizzati a celebrare e custodire la memoria storica della squadra.