Cronaca. “Chiara Poggi uccisa da un solo killer e colpita sulle scale”: le prime indiscrezioni delle analisi dei Ris

Escono le prime indiscrezioni sul contenuto delle ultime analisi del Ris di Cagliari sul delitto di Garlasco. Lo scorso giugno i carabinieri della scientifica dopo 18 anni  erano rientrati nella villetta dove è stata uccisa Chiara Poggi: avevano eseguito la Bloodstain Pattern Analysis (BPA), ovvero una tecnica forense che analizza la forma e la distribuzione delle macchie e schizzi di sangue che permette di ricostruire i crimini e le dinamiche degli omicidi appunto. In questo modo dopo anni, e grazie alle ultimissime tecnologie, si è provveduto a fare una mappatura millimetrica a ogni schizzo di sangue che nel 2007 era stati solo fotografati.

L’ultima consulenza del Ris era stata richiesta mesi fa dalla Procura di Pavia, che ha riaperto il caso indagando per la terza volta Andrea Sempio, ed è stata depositata. Tutto però è ancora secretato, solo con la chiusura delle indagini le parti coinvolte potranno accedere al fascicolo. Ma cosa svelerebbero le prime indiscrezioni?

Come riporta Prima Pavia, il Ris di Cagliari avrebbe confermato la presenza di un solo assassino sulla scena del crimine. E ad oggi, con una sentenza definitiva, in carcere si trova solo Alberto Stasi. Anche l’oggetto utilizzato sarebbe solo uno e il Ris potrebbe aver confermato quanto già detto in tutti questi anni, ovvero che la più alta probabilità ricade su un martello da lavoro. I due tipi di ferite riportate sulla testa di Chiara Poggi dimostrerebbero che la vittima è stata colpita con un solo strumento dotato di due superfici diverse. Esattamente come un martello. Ma cosa aveva scritto a proposito dell’arma del delitto il medico legale che aveva svolto l’autopsia sul corpo di Chiara Poggi?

Aveva svelato questo in merito all’oggetto usato dall’assassino: si tratta di un “corpo contundente non ben identificabile”. Entrando così nel dettaglio: l’oggetto ha una “stretta superficie battente; spigolo/i molto netto/i; presenza di punta, talora usata come tale. Anche la proprieta? tagliente dello strumento sembra essere stata applicata come tale (palpebre). I dati emersi alla microscopia elettronica, appaiono suggestivi circa la natura metallica dello strumento, quanto meno nella sua componente battente”.

I carabinieri del Ris potrebbero però aver scoperto una nuova dinamica dell’aggressione. Stando alle prime indiscrezioni sulle analisi, Chiara Poggi potrebbe essere stata colpita un’ultima volta mentre si trovava già sulle scale interne della villetta che portano a una cantina. In questi 19 anni si è parlato solo di colpi sopra le scale e di un trascinamento lungo i gradini perché sulle scale non c’erano impronte dell’assassino. Che tutto era stato cancellato dal sangue? Non resta che attendere la lettura completa dell’ultima analisi del Ris.

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