Cronaca. Crans-Montana: convalidato l’arresto di Jacques Moretti

 

Il Tribunale vallesano ha convalidato per tre mesi la custodia cautelare di Jacques Moretti, titolare del bar Le Constellation, a Crans-Montana, in relazione all’incendio in cui sono morte 40 persone a Capodanno. Lo riportano i media svizzeri. Per Jessica Moretti, moglie e co-proprietaria, erano stati chiesti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il Tribunale delle misure coercitive di Sion, nel confermare la detenzione preventiva per un periodo iniziale di tre mesi di Jacques Moretti, ha sottolineato nelle motivazioni di convalida dell’arresto “il rischio di fuga“. Lo riporta Rsi. Il Tribunale si dichiara “disponibile a revocare la custodia cautelare a fronte di diverse misure richieste in via subordinata dal pubblico ministero, tra cui in particolare il versamento di cauzioni e misure adeguate per contrastare il rischio di fuga. Poiché la fissazione delle cauzioni richiede un’istruttoria minuziosa, nel frattempo deve prevalere la privazione della libertà”. Lo riporta Rsi, aggiungendo che il Tribunale ricorda “che la custodia cautelare è una detenzione procedurale destinata esclusivamente a garantire il corretto svolgimento delle indagini”.

“Rischio di fuga”

La procuratrice generale del Vallese Beatrice Pilloud, aveva motivato le sue decisioni con “una nuova analisi dettagliata del rischio di fuga“. In particolar modo su Jacques Moretti: “Tenuto conto delle sue dichiarazioni, del suo percorso di vita e della sua situazione in Svizzera e all’estero” si è ritenuto che ci fosse un “rischio di fuga concreto”. Entrambi i coniugi sono stati interrogati in procura lo scorso 9 gennaio.

L’autopsia su Riccardo Minghetti

Conferimento dell’incarico al medico legale per l’autopsia su Riccardo Minghetti e una richiesta di rogatoria internazionale in Svizzera. Con questi due atti, l’inchiesta della Procura di Roma sulla strage di Crans Montana. Questa mattina, negli uffici giudiziari di piazzale Clodio, è previsto il conferimento dell’incarico per la nomina del medico legale che dovrà eseguire l’autopsia su Riccardo Minghetti, 16 anni, una delle sei vittime italiane dell’ incendio. Dopo questi atti la procura di Roma iscriverà i nomi dei due indagati in Svizzera (i coniugi Moretti), anche sul registro degli indagati. La Procura romana ha inoltre avanzato una richiesta di rogatoria internazionale alle autorità svizzere. Parallelamente, su delega dei pm di Roma, si stanno muovendo anche altre procure. A Genova l’autopsia su Emanuele Galeppini, 16 anni, è stata fissata per il 20 gennaio. A Bologna è stata disposta la riesumazione del corpo di Giovanni Tamburi, mentre restano sospese le tumulazioni di Chiara Costanzo e Achille Barosi.

Leonardo Bove da ieri al Niguarda

Leonardo Bove, 16enne ferito nell’incendio di Crans-Montana, è da ieri ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano. Finora il giovane era rimasto in un ospedale di Zurigo, che stava trattando le ustioni su oltre il 50% del corpo del ragazzo, oltre ai danni causati dall’inalazione di fumi velenosi. “Abbiamo avuto l’ok dai medici svizzeri al trasferimento e le condizioni meteo ci offrono una finestra utile per il viaggio” aveva dichiarato l’assessore Bertolaso.

LaPresse