È una folla di giovanissimi quella che ha dato l’ultimo saluto a Giovanni Tamburi, il 16enne morto nel locale svizzero Le Constellation, a Crans-Montana, la notte di Capodanno, raccolta nella cattedrale metropolitana di San Pietro, nel cuore di Bologna per il funerale.
I compagni, numerosi quelli arrivati direttamente dal liceo Righi che frequentava Tamburi, insieme ai familiari si sono stretti in abbracci addolorati, mentre a pochi metri di distanza, di fronte al Comune, la bandiera è esposta, listata a lutto come sul resto degli edifici pubblici per l’intera giornata.
“Mi commuove e mi fa vedere quanto era amato mio figlio, credo che ne è molto felice anche lui, perché so che ci guarda”, sono le parole di Carla Masiello, mamma di Giovanni. “Sarebbe impossibile trovare una foto di lui senza sorriso, perché sorrideva sempre. Ho perso un pezzo di vita, ma devo andare avanti per gli altri figli, ma penso che il Signore ha compiuto un miracolo perché non era sfigurato, è rimasto un angelo”. “Io ora – ha aggiunto – penso a piangerlo, poi confido che la giustizia sia fatta. Fa paura che possano succedere cose simili soprattutto in un Paese come la Svizzera, così rigido sulle regole”.
“Il primo gennaio hai perso la vita e io l’ho persa con te, a differenza tua io vivrò con un vuoto incolmabile ma tu no”. Sono le parole rotte dal pianto di Giuseppe Tamburi, il papà. “Era bello, meraviglioso fuori e anche dentro – ha detto ancora Tamburi ricordando il ragazzo – con la sua maturità faceva sì che quando suo fratello e le sue sorelle avevano bisogno, lui c’era. Era il centro della vita anche delle nonne, e anche a loro dava i consigli”.
Tra le prime file presenti la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore. “Oggi Giovanni è come una stella del cielo illuminato dalla luce di Dio. Splenda a lui la luce che non finisce, riposa in pace, caro Giovanni”, si conclude il messaggio del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, oggi impegnato a Roma per Cei e concistoro.
Ansa











