
Un’area formalmente destinata all’agricoltura era stata trasformata in un hub logistico per la nautica completamente illegale. La scoperta è stata effettuata dai militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Rimini, i quali, nella giornata di oggi, lunedì 2 marzo 2026, hanno reso noti i dettagli di un’operazione nata da mesi di osservazioni costanti. Il via vai sospetto di natanti verso un terreno apparentemente seminativo ha spinto le Fiamme Gialle ad approfondire gli accertamenti, portando alla luce un’attività di deposito e manutenzione priva di ogni autorizzazione.
Il controllo ha riguardato un fondo agricolo di circa 1.800 metri quadrati che, secondo le mappe catastali, avrebbe dovuto ospitare colture e non imbarcazioni. Al suo interno, i finanzieri hanno invece rinvenuto una vera e propria flotta composta da 45 unità, tra cui otto gommoni, meticolosamente posizionati su rimorchi, invasi nautici e cavalletti. L’organizzazione degli spazi non era affatto casuale: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la disposizione delle barche era stata studiata nei minimi dettagli per sfruttare ogni centimetro disponibile, massimizzando così la capienza del lotto e, di conseguenza, i profitti derivanti dal canone di rimessaggio.
Oltre al deposito, i militari hanno individuato una struttura edilizia sorta senza alcun titolo abitativo o permesso, utilizzata come officina meccanica per la riparazione dei motori e dei natanti. Gli accertamenti tecnici hanno confermato un mutamento della destinazione d’uso del terreno effettuato in totale assenza di autorizzazioni, configurando una serie di violazioni amministrative e penali in materia edilizia e urbanistica.
L’operazione si è conclusa con il sequestro preventivo dell’intera superficie e delle attrezzature presenti. Il proprietario del terreno è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Resta ferma, per il soggetto coinvolto, la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza.











