La sicurezza negli istituti scolastici torna prepotentemente al centro del dibattito politico dopo la recente chiusura della scuola dell’infanzia Aquilone di Pianventena, frazione di San Giovanni in Marignano. L’edificio è sbarrato ormai dallo scorso 21 marzo, quando il Comune ha disposto un’ordinanza urgente a seguito del rinvenimento di fibre di amianto. Una scoperta avvenuta quasi per caso durante alcuni interventi di manutenzione ordinaria, che ha immediatamente fatto scattare i protocolli di sicurezza per tutelare i piccoli alunni e il personale scolastico, portando al trasferimento dei bambini in altre sedi per garantire la continuità didattica.
Le indagini tecniche condotte sui campioni prelevati hanno circoscritto con precisione la localizzazione del materiale pericoloso. Secondo quanto emerso dai rilievi, le tracce di amianto sono state individuate esclusivamente nei materiali collanti situati al di sotto della pavimentazione. Le analisi hanno invece dato esito negativo per quanto riguarda il linoleum superficiale e il sottofondo in cemento, ma tanto è bastato per imporre lo stop immediato alle attività e dare il via alle indispensabili operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’intero plesso.
Il caso ha però scatenato una dura reazione politica da parte di Nicola Marcello, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione formale alla Giunta regionale. L’esponente di FDI ha puntato il dito in particolare sulla gestione della comunicazione istituzionale, definendola deficitaria nei confronti dei genitori. Marcello ha riferito che, nei giorni precedenti all’annuncio ufficiale, alle famiglie sarebbe stato negato l’ingresso a scuola senza ricevere spiegazioni plausibili, un atteggiamento che avrebbe alimentato tensioni e preoccupazioni una volta emersa la reale natura del problema.
Oltre alle polemiche sulla trasparenza, il consigliere regionale ha sollevato dubbi più ampi sulla mappatura degli edifici pubblici. Secondo Marcello, la vicenda della scuola Aquilone dimostra come la conoscenza dello stato di salute delle strutture comuni non sia sempre completa o aggiornata. Per questo motivo, ha chiesto formalmente alla Giunta di chiarire i tempi necessari per la riapertura dell’asilo e di illustrare il coordinamento avvenuto tra il Comune e gli enti tecnici come AUSL e ARPAE.
La richiesta di intervento non si limita però al caso locale: Marcello sollecita un rafforzamento del Piano Amianto regionale, suggerendo l’avvio di una verifica straordinaria e sistematica su tutti gli edifici scolastici del territorio. L’obiettivo è trasformare questo incidente in un’opportunità per una mappatura preventiva più rigorosa, evitando che situazioni di potenziale pericolo vengano scoperte solo in modo fortuito durante i cantieri di manutenzione.











