Maxi operazione contro lo sfruttamento lavorativo e l’evasione contributiva portata a termine oggi, martedì 3 febbraio, nel Faentino. Un’azione congiunta condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia locale e dal personale dell’Ispettorato del Lavoro di Ravenna ha permesso di smascherare una ditta multiservizi che operava in totale spregio delle normative vigenti.
Le verifiche, nate da un’attenta analisi del tessuto economico del territorio, si sono concentrate su diversi cantieri attivi sia in ambito locale che regionale riconducibili alla società ispezionata. Lo scenario emerso è risultato grave: all’interno delle aree di lavoro sono stati individuati sei operatori, tutti cittadini extracomunitari, impegnati in mansioni di facchinaggio e installazione. Nessuno di loro possedeva un regolare contratto d’assunzione; si trattava di lavoratori completamente “in nero”, privi di qualsiasi tutela retributiva e contributiva.
Oltre all’aspetto fiscale, l’ispezione ha portato alla luce pesanti carenze sul fronte della sicurezza. L’azienda, infatti, non aveva adottato alcuna misura obbligatoria per la tutela dell’incolumità del personale: mancavano la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). I dipendenti, inoltre, non erano stati sottoposti alle visite mediche di idoneità né avevano ricevuto la formazione necessaria per operare nei cantieri. Alla luce delle numerose violazioni accertate, nei confronti dell’impresa sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 40mila euro.












