Quello che doveva essere un inizio d’anno all’insegna del relax si è trasformato in un incubo per oltre 160 viaggiatori di Fano e dintorni. Al centro dello scandalo l’agenzia “Il Vicolo dei Viaggi” di via Froncini, la cui titolare, Antonella Ago, risulta ufficialmente irreperibile dallo scorso Capodanno. La scomparsa della donna ha scoperchiato un vaso di Pandora fatto di prenotazioni mai confermate e pagamenti svaniti nel nulla, riguardanti mete esotiche e nazionali come Vietnam, Giappone, Thailandia, Argentina ed Egitto. Secondo le prime stime effettuate incrociando le denunce presentate ai Carabinieri e alle associazioni dei consumatori, il buco finanziario si aggirerebbe intorno ai 140mila euro, frutto di acconti e saldi per viaggi mai realizzati, alcuni dei quali risalenti addirittura a due anni fa.
Il modus operandi della titolare, stando alle testimonianze raccolte, seguiva uno schema preciso. Luigi, uno dei sedici cittadini fanesi che sarebbero dovuti partire per il Vietnam domenica scorsa, ha riferito di aver versato inizialmente un acconto di 1.200 euro tramite Revolut, una banca digitale estera con sede in Lituania spesso suggerita dalla Ago per evitare commissioni. Nonostante i numerosi appuntamenti andati a vuoto, l’uomo era riuscito a saldare la quota in contanti lo scorso 15 dicembre direttamente in ufficio, ricevendo una regolare ricevuta. Tuttavia, la promessa di ricevere i documenti di viaggio e i dettagli delle prenotazioni tramite una chat di gruppo non è mai stata mantenuta. I primi sospetti sono emersi a fine dicembre, quando, a meno di due settimane dalla partenza, la titolare ha ammesso di non aver ancora prenotato nemmeno il transfer per l’aeroporto di Milano.
Il caso del viaggio in Vietnam è solo la punta dell’iceberg. Tra le vittime figurano anche professionisti e coppie che hanno visto svanire risparmi ingenti. Un medico locale ha denunciato la perdita di ben 10mila euro versati per un tour in Giappone per due persone, per il quale non ha mai ricevuto i titoli di viaggio. Altri clienti, come Davide, hanno raccontato di rimborsi mai ottenuti per voli verso la Spagna, annullati inizialmente per presunto overbooking e poi mai riprogrammati nonostante il pagamento di un sovrapprezzo. Anche i tentativi di recuperare le somme tramite i canali bancari sono falliti: Graziano, un altro cliente truffato, ha spiegato che la direzione di Revolut, nonostante la presentazione della denuncia per truffa, ha comunicato l’impossibilità di procedere al rimborso poiché il conto della titolare era già stato svuotato.
Con la sede dell’agenzia chiusa e Antonella Ago ancora introvabile a due settimane dalla sparizione, la vicenda si sposta ora sul piano giudiziario. Gli inquirenti stanno ricostruendo la fitta rete di pagamenti effettuati verso conti esteri e nazionali, cercando di rintracciare i flussi di denaro spariti insieme alla titolare. Per le centinaia di danneggiati, molti dei quali hanno scoperto il raggiro solo a pochi giorni dalla partenza, la speranza di recuperare i propri soldi appare al momento legata agli sviluppi delle indagini penali in corso a Fano.












