Si è conclusa dopo oltre un mese di ricerche la latitanza di un 27enne, un giostraio di origini ravennati ma domiciliato a Rimini, finito nel mirino delle autorità per gravi episodi avvenuti durante le scorse festività natalizie. L’uomo è stato localizzato e arrestato dai Carabinieri di Ravenna, che hanno operato con il supporto dei colleghi della Compagnia di Rimini, mettendo fine a un periodo di irreperibilità che durava dalla metà di gennaio. L’operazione è scattata in seguito a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Forlì, resasi necessaria dopo che il giovane aveva palesemente ignorato le precedenti restrizioni giudiziarie a suo carico.
La vicenda affonda le radici negli scorsi mesi invernali, quando le indagini dei militari hanno accertato una serie di condotte violente da parte del 27enne. Nonostante fosse già destinatario di un divieto di avvicinamento al padre, il giovane aveva violato la prescrizione proprio nel pieno del periodo natalizio. In quell’occasione, il giovane avrebbe rivolto pesanti minacce di morte nei confronti del genitore, tentando contestualmente di estorcergli del denaro con toni perentori. Questi gravi episodi hanno spinto l’autorità giudiziaria a inasprire il provvedimento, trasformandolo in una custodia cautelare in carcere.
Tuttavia, l’esecuzione del provvedimento non è stata immediata. Per più di trenta giorni, il 27enne è riuscito a far perdere le proprie tracce, costringendo le forze dell’ordine a una complessa attività di pedinamento e monitoraggio per circoscrivere l’area dei suoi spostamenti. La svolta è arrivata grazie a una meticolosa ricostruzione dei movimenti effettuati dal giovane negli ultimi giorni, che ha permesso agli inquirenti di restringere il cerchio attorno a una zona rurale particolarmente isolata e difficile da raggiungere.
Il nascondiglio è stato individuato nella tarda mattinata di mercoledì scorso, il 18 febbraio, nelle campagne del riminese. Il giovane aveva trovato rifugio all’interno di una casa mobile situata in una posizione strategica per sfuggire ai controlli, una soluzione che gli aveva garantito l’anonimato per diverse settimane. L’intervento coordinato tra i reparti di Ravenna e Rimini ha permesso di cinturare l’area e bloccare l’uomo prima che potesse tentare un’ulteriore fuga. Dopo il fermo, il soggetto è stato trasferito presso il Comando Provinciale di Rimini per le procedure di rito, tra cui il foto-segnalamento, per poi essere definitivamente condotto presso la casa circondariale locale a disposizione della magistratura.











