Un’operazione della polizia locale ha scardinato questa mattina, intorno alle ore 5:00 di mercoledì 25 febbraio 2026, un sistema di subaffitto irregolare che trasformava un normale appartamento cittadino in un dormitorio sovraffollato. L’intervento è scattato in un immobile situato in Corso Mazzini, a seguito delle ripetute segnalazioni dei residenti della zona, insospettiti da un viavai incessante e dal continuo ricambio di volti all’interno dello stabile. Al momento del blitz, gli agenti hanno trovato tredici cittadini stranieri stipati in spazi angusti e in condizioni igienico-sanitarie definite allarmanti.
Le indagini hanno permesso di ricostruire la filiera dell’illecito: l’abitazione, di proprietà di un cittadino italiano, era stata regolarmente affittata a un uomo originario del Bangladesh. Quest’ultimo, tuttavia, aveva trasformato l’appartamento in una fonte di guadagno illecito, subaffittando i posti letto in nero a undici connazionali e a due persone provenienti dal Gambia. Ogni inquilino versava una quota mensile variabile tra i 200 e i 250 euro per vivere in un ambiente caratterizzato da un profondo degrado, segnato dalla presenza diffusa di muffa sulle pareti, sporcizia accumulata e infestazioni di blatte.
L’operazione odierna si inserisce in una più ampia strategia di contrasto ai fenomeni di sfruttamento abitativo e degrado urbano. L’assessore alla sicurezza, Luca Bartolini, ha commentato l’accaduto definendo quella dei dormitori abusivi una vera e propria piaga diffusa nel tessuto cittadino. Bartolini ha sottolineato come tali situazioni siano alimentate dall’avidità di pochi individui, a discapito della sicurezza e del benessere dell’intera collettività. L’esponente della giunta ha inoltre assicurato che i controlli mirati proseguiranno senza sosta per individuare e smantellare ulteriori casi simili presenti sul territorio.











