Sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno della macelleria di via Ravegnana il nodo centrale delle indagini sull’omicidio avvenuto nella notte tra lunedì e martedì a Forlì. Le immagini, ora al vaglio degli investigatori, potrebbero chiarire la dinamica esatta del delitto e i motivi della lite che è costata la vita a un cittadino marocchino di 45 anni.
Il presunto responsabile, un connazionale della vittima di 35 anni, è stato fermato dalla Squadra Mobile. L’uomo, richiedente protezione internazionale e già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, è rimasto ferito nella colluttazione e ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso prima di essere condotto in questura per essere interrogato. Era stato lui stesso a dare l’allarme.
Quando polizia e sanitari del 118 sono giunti sul posto, hanno trovato il cadavere della vittima dietro il bancone e il fermato sanguinante, con lesioni alle braccia.
Un elemento inedito riguarda la presenza dei due nell’esercizio commerciale: secondo quanto emerso, nessuno dei due aveva legami con l’attività. Sarebbero stati ospiti del titolare, fratello del 35enne fermato. I condomini che abitano sopra il negozio non avevano avvertito nulla di anomalo.
Sul posto sono intervenuti martedì mattina gli specialisti della Polizia Scientifica di Bologna e il magistrato di turno Laura Brunelli. Il coltello ritenuto arma del delitto è stato sequestrato ed è ora sottoposto ad analisi.
Leggi anche:
Cronaca. Forlì, assassinio nell’edificio dismesso: in manette straniero











