Cronaca. Garlasco, clamorosa svolta nelle indagini: identificato “Ignoto 2”? Voce sempre più pressante

Le indagini sul delitto di Garlasco potrebbero essere giunte a un punto di svolta decisivo. Durante un contenitore mattutino andato in onda nella giornata di ieri sulla rete ammiraglia Mediaset, è emersa un’importante indiscrezione riguardante la presunta identificazione del profilo genetico finora catalogato dagli inquirenti come Ignoto due.

Secondo quanto riferito in diretta dal giornalista Riccardo Signoretti, il misterioso soggetto avrebbe finalmente un’identità. Si tratterebbe di una figura inaspettata, completamente estranea alla cerchia di persone finora coinvolte nell’inchiesta e non annoverabile tra i frequentatori abituali dell’abitazione in cui si è consumato il crimine. Proprio per questa ragione, la giustificazione della sua impronta sul luogo del delitto richiederebbe spiegazioni molto accurate.

La fuga di notizie circolava già dalla sera precedente e un altro programma televisivo era pronto a divulgarne le generalità, scegliendo poi la via del silenzio per non compromettere il delicato lavoro delle forze dell’ordine. L’inviato Emanuele Canta ha inoltre confermato che gli investigatori stanno raccogliendo nuove e preziose testimonianze. Alcune persone vicine all’attuale indagato Andrea Sempio, che in passato avevano preferito non esporsi, avrebbero ora deciso di sbilanciarsi e fornire dettagli utili all’inchiesta.

L’attenzione degli inquirenti si è concentrata fin da subito sull’identificazione di questa traccia biologica, specialmente dopo che il perito Albani aveva escluso ogni compatibilità con i nominativi presenti nella lista iniziale. Il materiale genetico in questione era stato isolato sotto le unghie della vittima, Chiara Poggi, ed era affiancato a frammenti appartenenti proprio a Sempio.

L’attuale indiscrezione televisiva si scontra con le valutazioni tecniche emerse in precedenza. Lo scorso 12 marzo, infatti, il genetista della famiglia Poggi, Marzio Capra, aveva escluso in modo categorico la possibilità di dare un volto a quel frammento biologico. Il professionista aveva specificato che, dal punto di vista puramente scientifico, un profilo legato esclusivamente al cromosoma maschile non possiede i requisiti necessari per fornire un’identificazione anagrafica certa. In attesa di conferme ufficiali da parte degli investigatori, le indagini proseguono nel massimo riserbo.