Cronaca. Guerra Iran, nuovi attacchi nel Golfo. Trump non esclude invio truppe

Trump non esclude l’intervento militare via terra. Molto dipenderà però dagli esiti delle operazioni aeree. Intanto continua il fuoco incrociato nel terzo giorno della guerra in Iran. Usa e Israele continuano a colpire “infrastrutture strategiche” mentre la reazione di Teheran contro lo Stato ebraico e le basi americane nella regione miete le prime vittime. “Epic Fury è stata l’operazione più letale, più complessa e più precisa della storia americana” commenta Pete Hegseth durante una conferenza stampa al Pentagono sull’Iran tenuta prima del discorso del presidente. Dall’altro lato il capo della sicurezza iraniana Larijani afferma che l’Iran “non negozierà” con gli Stati Uniti.

Il ministro degli esteri Tajani in audizione nelle commissioni di Camera e Senato riferisce che nell’area del Golfo sono presenti 70mila italiani e che 200 studenti italiani rientreranno in Italia da Abu Dhabi: “Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire”.

In mattinata sono stati intercettati due droni diretti contro la base britannica della Raf a Cipro. Lo riporta Sky News. In precedenza erano decollati velivoli militari dalla base quando era scattato l’allarme aereo. Nel frattempo, la Francia inisieme alla Germania e al Regno Unito fa sapere di essere “pronta” a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo e della Giordania, obiettivo in queste ore di raid dell’Iran: “Conformemente agli accordi che legano il Paese ai suoi partner e al principio della difesa collettiva”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Barrot.

Sky tg24