Quello che doveva essere un semplice momento di svago durante la pausa dalle lezioni si è trasformato in un episodio pericoloso che ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Come reso noto dai Carabinieri della Compagnia di Imola in una nota diffusa oggi, i militari hanno sequestrato uno storditore elettrico all’interno di un istituto scolastico nella provincia di Bologna, denunciando l’accaduto all’autorità giudiziaria.
L’allarme è scattato intorno alle 11:00 di ieri mattina, lunedì 2 marzo, quando un insegnante ha udito il rumore inconfondibile di una scarica elettrica provenire dai corridoi della scuola. Affacciatosi per controllare cosa stesse accadendo, il docente ha sorpreso due studenti che si rincorrevano ridendo. Una volta fermati i ragazzi, l’insegnante si è accorto che uno dei due impugnava un dispositivo elettrico, verosimilmente di fattura artigianale, utilizzato proprio per spaventare il compagno durante il gioco.
Il professore ha immediatamente contattato il 112, richiedendo l’intervento dei Carabinieri. Al loro arrivo, i militari hanno preso in consegna il dissuasore, confermando la natura dell’oggetto atto a offendere. Nonostante la scarica attivata tra i corridoi affollati per la ricreazione, fortunatamente non sono stati segnalati feriti o contatti diretti con lo strumento.
Dopo il sequestro dello storditore, i Carabinieri hanno provveduto a informare i genitori del giovane studente, convocati per essere messi a conoscenza della gravità del fatto. Parallelamente, come previsto dalle procedure di legge in casi che coinvolgono minorenni, è stata inviata una segnalazione dettagliata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza all’interno dei plessi scolastici e sull’introduzione di oggetti potenzialmente letali o contundenti da parte dei giovanissimi, spesso inconsapevoli delle conseguenze legali e dei rischi fisici legati a simili comportamenti. Le indagini proseguiranno ora per accertare come lo studente sia entrato in possesso dello strumento artigianale.












