Una nuova aggressione a sfondo omofobo e razziale scuote il centro di Bologna, scatenando una dura reazione da parte delle istituzioni e del mondo politico. Gli agenti della Polizia di Stato hanno denunciato un giovane italiano di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro la persona sia in ambito familiare che nei confronti della pubblica amministrazione. Le accuse nei suoi confronti sono di minacce gravi, percosse e danneggiamento. La vittima è uno studente italiano ventinovenne di origini mediorientali, preso di mira mentre stava passeggiando in via Mascarella in compagnia di due amici, senza che vi fosse stato alcun tipo di provocazione verbale o contatto precedente.
La ricostruzione dell’episodio, reso noto dal Carlino e divulgato dallo scrittore e poeta maceratese Giorgiomaria Cornelio, evidenzia la brutalità dell’attacco. Il ventiquattrenne ha affrontato il gruppo rivolgendo loro epiteti omofobi e xenofobi, accompagnati da esplicite minacce di morte nelle quali urlava di voler tagliare loro la gola e di volerli ammazzare. Subito dopo, l’aggressore ha colpito il ventinovenne con un forte ceffone al volto, provocando la rottura degli occhiali da vista che il giovane indossava.
L’accaduto, che rappresenta il terzo episodio di violenza omofoba o razzista registrato a Bologna nel giro di pochissimo tempo, ha spinto la comunità Lgbtqia+ locale a convocare d’urgenza un’assemblea cittadina sul tema della sicurezza e dei diritti. L’ondata di indignazione ha raggiunto rapidamente i vertici della politica nazionale e regionale. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, nell’esprimere vicinanza e solidarietà alla vittima a nome di tutta la comunità democratica, ha denunciato come in Italia l’odio continuino a ferire e uccidere, richiamando anche i recenti e drammatici fatti di Camaiore. Schlein ha ribadito l’impegno a promuovere una legge contro i crimini d’odio appena la propria coalizione andrà al governo, per rendere il Paese più sicuro e giusto.
Sull’episodio sono intervenuti congiuntamente il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale Gessica Allegni, definendo l’agguato un atto di violenza inaudita e vigliacca che offende l’intera comunità regionale. De Pascale ha assicurato che le istituzioni non intende compiere alcun passo indietro, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente gli strumenti di tutela a partire dalla legge regionale contro le discriminazioni e le violenze basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.
A livello locale, il sindaco di Bologna Matteo Lepore, che già in occasione dei precedenti episodi aveva espresso vicinanza alle vittime e annunciato la disponibilità del Comune a costituirsi parte civile negli eventuali procedimenti giudiziari, ha sottolineato come la diffusione di un linguaggio d’odio e di una violenza quotidiana abbiano generato un bullismo costante che va respinto con fermezza, ricordando che la città possiede gli anticorpi necessari per reagire e che denunciare resta fondamentale. La vicesindaca Emily Clancy ha posto l’accento sulla doppia matrice dell’odio espresso in via Mascarella, indirizzato sia all’orientamento sessuale sia alle origini straniere della vittima, ringraziando gli aggrediti per aver saputo evidenziare la fragilità sociale e psichica dell’aggressore senza alimentare ulteriore odio. Infine, anche i deputati dem Andrea De Maria, Virginio Merola e Irene Manzi hanno espresso forte preoccupazione per il clima di ostilità crescente verso chi viene percepito come diverso o straniero, definendo l’accaduto un fatto gravissimo che richiede una presa di posizione collettiva.









