Cronaca. Lugo, sequestrato camion di refurtiva: denunciati tre romeni

Un maxi carico di merce rubata, dal valore complessivo stimato in circa centomila euro, era pronto a varcare i confini nazionali. Il piano illecito è stato però sventato nella mattinata di mercoledì dai Carabinieri, che hanno bloccato le operazioni di spedizione e deferito all’autorità giudiziaria tre cittadini romeni con l’accusa di ricettazione.

Carabinieri Imperia

L’intervento decisivo ha avuto luogo nella zona artigianale di San Bernardino, precisamente lungo via Stradone. I militari della stazione di San Lorenzo, durante un normale pattugliamento, hanno notato movimenti sospetti attorno a un mezzo pesante caratterizzato da targa estera. Ad attirare l’attenzione delle divise è stato il continuo viavai di un muletto, impiegato per trasferire voluminosi materiali da un capannone adiacente direttamente sul cassone del veicolo.

Di fronte a tale scenario, le forze dell’ordine hanno deciso di far scattare un blitz a sorpresa. Dalle verifiche immediate è emerso che l’autista era giunto in Italia partendo dalla Romania alla guida del camion completamente vuoto. L’obiettivo era riempirlo con beni presumibilmente sottratti in diverse città per poi fare rientro in patria. Ad assisterlo nelle fasi di stoccaggio c’erano due connazionali residenti nel territorio lughese. Le spiegazioni fornite dal terzetto e i documenti di trasporto esibiti sono apparsi fin dal primo momento lacunosi e poco credibili.

L’inventario della merce che stava per essere espatriata ha rivelato un bottino estremamente eterogeneo e di altissimo valore. Tra gli articoli recuperati figurano infatti costose biciclette, attrezzature professionali per l’edilizia, macchinari e mezzi agricoli, compresi dei trattori.

Per gestire la mole del sequestro è stato necessario l’intervento in supporto degli equipaggi del Nucleo Radiomobile di Lugo. L’intera refurtiva è stata scaricata e messa sotto chiave all’interno del magazzino. La prolungata presenza di numerose pattuglie nell’area artigianale ha inizialmente destato un certo allarme tra i residenti, che solo verso sera hanno compreso la natura dell’operazione. Gli investigatori sono ora al lavoro per incrociare i dati dei beni recuperati con le denunce di furto presentate recentemente, un’attività di catalogazione che potrebbe portare a imminenti sviluppi.