Il maltempo estremo che sta flagellando il territorio da tre giorni ha causato questa mattina il cedimento strutturale del viadotto sul fiume Trigno. L’infrastruttura, situata lungo la Statale 16 al confine tra Molise e Abruzzo, ha ceduto di schianto mentre un’ampia porzione della vicina costa si trova sott’acqua, costringendo centinaia di residenti ad abbandonare d’urgenza le proprie case.

Il crollo dell’arteria di collegamento interregionale si è verificato intorno alle nove di oggi. Il ponte si è letteralmente spezzato a metà proprio mentre i tecnici stavano eseguendo i sopralluoghi necessari per valutarne una potenziale riapertura. La sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, ha precisato che la tragedia è stata sfiorata unicamente perché il tratto viario era già stato interdetto alla circolazione stradale, impedendo così il transito di qualsiasi veicolo al momento del collasso.
Nel frattempo, l’emergenza idrogeologica sta piegando l’intero litorale molisano. Solamente nel comune di Termoli, i pesanti allagamenti nei quartieri di Marinelle e Rio Vivo hanno costretto circa centocinquanta cittadini a trascorrere la scorsa notte nei rifugi d’emergenza, allestiti presso il palazzetto dello sport PalaSabetta e la palestra dell’istituto Schweitzer. Le operazioni di evacuazione preventiva hanno coinvolto anche diverse famiglie residenti a Campomarino Lido e nelle aree periferiche di Guglionesi, che hanno trovato riparo temporaneo nelle strutture messe a disposizione dalle amministrazioni locali.
Per far fronte alla drammatica situazione idrica, il comando provinciale dei vigili del fuoco di Campobasso ha richiamato in servizio tutto il personale a riposo. La complessa macchina dei soccorsi è stata potenziata con l’arrivo di colonne mobili specializzate, provenienti dalle caserme di Frosinone, Latina e Modena, oltre a una squadra di sommozzatori inviata da Ancona. Gli operatori si stanno muovendo nelle zone alluvionate utilizzando dotazioni specifiche, tra cui gommoni da rafting e speciali mezzi anfibi, per garantire un’assistenza tempestiva alle popolazioni isolate.
Le precipitazioni continuano a paralizzare anche il trasporto su ferro. Sulla linea Adriatica, il transito dei convogli resta bloccato nel tratto compreso tra il porto di Vasto e Fossacesia, a causa dello straripamento del fiume Osento. I responsabili della rete ferroviaria hanno attivato un servizio di autobus sostitutivi, vincolato però alla reale percorribilità delle strade. È invece tornata regolare la circolazione sulla direttrice tra Caserta e Foggia, in precedenza interrotta per l’esondazione del torrente Cervaro nel foggiano.












