Un brutto episodio di violenza ha colpito oggi, nel territorio mantovano, la nota giornalista di origini riminesi Giulia Innocenzi. L’inviata della trasmissione Report, impegnata in un servizio d’inchiesta insieme al videomaker Giovanni De Faveri, è stata vittima di un assalto a colpi di bastone mentre si trovava su suolo pubblico per documentare alcune attività legate alla filiera della carne.

L’assalto davanti al macello
Il fatto è avvenuto lungo una pista ciclabile situata nei pressi del macello Troni. Secondo quanto ricostruito, i due professionisti stavano effettuando delle riprese esterne riguardanti lo scarico di alcuni bovini quando un individuo, uscendo improvvisamente dalla struttura, si è scagliato contro di loro brandendo una spranga di ferro. L’aggressore ha colpito con estrema forza l’attrezzatura tecnica, centrando in pieno la videocamera di De Faveri e rendendola immediatamente inservibile.
Nonostante la gravità del gesto e la pericolosità dell’arma utilizzata, fortunatamente nè Innocenzi nè il suo collega hanno riportato lesioni fisiche. La giornalista ha successivamente spiegato, attraverso un contributo video pubblicato sui canali social del programma, che la situazione avrebbe potuto degenerare in tragedia qualora i colpi avessero raggiunto direttamente le persone anzichè la telecamera. L’assalto è avvenuto in modo rapido e indiscriminato, con l’aggressore che ha agito colpendo dalla zona esterna al cancello della proprietà privata.
Inchiesta per la nuova stagione
La troupe di Rai 3 si trovava nel Mantovano per raccogliere materiale video destinato alle inchieste che verranno trasmesse durante la prossima stagione televisiva. Le immagini mostrate dopo l’incidente evidenziano danni strutturali importanti al corpo macchina e all’attacco dell’obiettivo, segni evidenti della violenza dei colpi sferrati.
Giulia Innocenzi ha ribadito la ferma intenzione di denunciare l’accaduto alle autorità competenti, sottolineando come l’aggressione sia avvenuta mentre la squadra di Report stava regolarmente svolgendo il proprio diritto di cronaca in un’area pubblica, senza alcuna violazione di proprietà.











