Cronaca. Milano Marittima, addio allo storico pr Mattia Ravaglia: decesso improvviso nel suo lido

La riviera romagnola piange la scomparsa di Mattia Ravaglia, figura storica dell’intrattenimento notturno e balneare. Il cinquantatreenne è deceduto in modo del tutto inaspettato nel tardo pomeriggio di martedì all’interno del Bagno Marisa, lo stabilimento di Marina Romea che gestiva e che stava diligentemente allestendo in vista dell’imminente riapertura per le festività pasquali.

Originario di Fusignano, cittadina dove era cresciuto e aveva vissuto a lungo con i genitori prima di trasferirsi sulla costa, l’operatore turistico aveva festeggiato il compleanno soltanto lo scorso fine settimana. Per molti anni il suo volto è stato indissolubilmente legato alle pubbliche relazioni dei locali più esclusivi di Milano Marittima, dal Papeete Beach a Villa Papeete, fino al Pineta. Proprio in quest’ultimo club gli amici di vecchia data gli avevano affibbiato il soprannome di Malestro, nome che identificava il suo tavolo fisso e che celebrava la sua innata propensione all’umorismo e alla comicità.

La svolta professionale era arrivata nel 2017, quando Ravaglia aveva scelto di mettere da parte il mondo della notte per dedicarsi a tempo pieno alla conduzione del lido ravennate in società con il fratello Davide. In questa avventura diurna era riuscito a coinvolgere attivamente anche la madre e il padre, contagiandoli con la sua nota vitalità, sempre affiancato dalla sua fedele cagnolina Blanca.

La sua attenzione verso il prossimo si era manifestata concretamente anche in ambito solidale. Un paio di anni fa, grazie a una colletta organizzata tra i propri clienti, era riuscito a raccogliere quasi duemila euro. L’intera somma fu convertita in giocattoli destinati ai bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Sant’Orsola di Bologna, doni che lui stesso decise di consegnare ai piccoli pazienti presentandosi in corsia travestito da Superman.

In queste ore le bacheche dei social network sono state sommerse da messaggi di cordoglio e di stupore. Tantissimi conoscenti, che solo pochi giorni fa gli avevano scritto per fargli gli auguri, hanno voluto ricordarlo descrivendolo come un uomo dal sorriso contagioso e dall’animo genuino. Per l’ultimo saluto virtuale, in molti hanno scelto di utilizzare la stessa espressione dialettale romagnola che l’imprenditore usava abitualmente per augurare buon viaggio a tutti i suoi interlocutori.