Prima ha maltrattato la moglie e la figlia, poi si è scagliato contro i Carabinieri intervenuti per sedare la lite familiare. È finita con un arresto e con l’uso del taser l’ennesima vicenda di violenza domestica avvenuta oggi, martedì 3 marzo 2026, a Molinella, in provincia di Bologna.
L’allarme è scattato dopo una chiamata al 112 che segnalava una situazione di forte tensione all’interno di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri. All’arrivo della pattuglia, l’uomo, un 50enne, ha reagito con estrema aggressività, colpendo i militari con calci, pugni e persino morsi.
La violenza dell’uomo ha reso necessario l’utilizzo del dispositivo a impulsi elettrici per bloccarlo e riportare la situazione sotto controllo. Una volta immobilizzato, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento dei sanitari del 118 per accertarne le condizioni di salute. Nonostante la visita medica, il 50enne si è rifiutato di essere accompagnato al Pronto soccorso.
Due militari sono rimasti lievemente feriti durante l’intervento. Nel frattempo, gli accertamenti svolti sul posto hanno consentito di ricostruire quanto avvenuto prima dell’arrivo delle pattuglie. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe aggredito la moglie e la figlia all’interno dell’abitazione.
La figlia, spaventata dalla reazione violenta e imprevedibile del padre, si era rifugiata in bagno chiudendosi a chiave e aveva contattato il numero di emergenza per chiedere aiuto. L’uomo, però, avrebbe sfondato la porta del bagno continuando a maltrattarla fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Al termine dell’intervento, il 50enne è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. La posizione dell’uomo si è aggravata anche per i maltrattamenti in ambito familiare emersi nel corso delle verifiche.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’arrestato è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e il contestuale giudizio direttissimo.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno della violenza domestica e sull’importanza delle segnalazioni tempestive, che in questo caso hanno permesso un intervento rapido delle forze dell’ordine e la messa in sicurezza delle vittime.













