Cronaca. Ospedaletto di Coriano, notte di follia a Halloween con molotov e roghi: dopo due anni la sentenza del Tribunale di Rimini per i 13 minorenni

Arriva un punto fermo giudiziario sulla notte di guerriglia urbana che sconvolse Ospedaletto di Coriano il 31 ottobre 2024. Il Tribunale per i minorenni di Bologna si è espresso oggi, mercoledì 28 gennaio, sulla posizione dei tredici giovanissimi accusati di aver seminato il panico tra incendi e vandalismi. Il giudice ha decretato percorsi differenziati per il gruppo: otto ragazzi intraprenderanno un percorso di messa alla prova, mentre per cinque di loro è stato disposto il non luogo a procedere.

Il verdetto dell’udienza preliminare

Nel corso dell’udienza tenutasi a Bologna, il collegio difensivo, composto tra gli altri dagli avvocati Francesco Pisciotti, Gianluca Tencati e Massimiliano Forlani, ha assistito i minori coinvolti. La decisione del magistrato ha diviso le sorti del branco. Se per cinque indagati le accuse sono cadute portando all’assoluzione, per la maggior parte del gruppo, otto ragazzi, si apre la strada della sospensione del processo con messa alla prova. Questa misura permetterà loro di estinguere il reato attraverso un percorso di rieducazione e attività socialmente utili, evitando così una condanna penale definitiva.

I fatti della notte di Halloween 2024

Le accuse che pendevano sui ragazzi riguardavano una serie di episodi di danneggiamento che trasformarono la festività in un incubo per i residenti della frazione riminese. Quella sera, le strade di Ospedaletto furono teatro di veri e propri raid vandalici: cassonetti dei rifiuti ridotti in cenere, balle di fieno date alle fiamme nei campi e sterpaglie incendiate. L’episodio più grave, che destò particolare allarme sociale, riguardò il lancio di una bottiglia molotov contro l’automobile di una persona con disabilità, vettura che andò completamente distrutta nel rogo.