Cronaca. Ostriche, champagne e auto di lusso: revocato il gratuito patrocinio a un 31enne a Rimini

Lo Stato non pagherà più le spese legali per la difesa penale di un trentunenne di origine albanese, finito sotto processo a Rimini per spaccio di sostanze stupefacenti. La magistratura riminese ha infatti deciso di annullare l’ammissione al gratuito patrocinio dopo che le indagini hanno portato alla luce un tenore di vita decisamente agiato, in totale contrasto con la situazione d’indigenza economica attestata nei documenti presentati per accedere al beneficio statale.

L’intricata vicenda giudiziaria ha preso il via sei anni fa, nell’ambito di un’inchiesta volta a contrastare il traffico di droga in cui il giovane risultava imputato. Nonostante lavorasse formalmente come operaio e avesse dichiarato redditi che gli consentivano l’accesso all’assistenza legale a carico dell’erario, gli accertamenti svolti nel tempo dagli inquirenti hanno restituito un quadro ben differente. La quotidianità del trentunenne era infatti caratterizzata da abituali cene a base di ostriche e champagne, frequenti serate tra bar e discoteche, pernottamenti in alberghi di alto livello e la disponibilità di vetture di grande cilindrata.

Di fronte a un profilo economico palesemente incompatibile con la soglia di povertà richiesta dalla legge, il Tribunale di Rimini ha decretato la revoca della misura. A nulla è servito il successivo tentativo della difesa dell’imputato, che ha impugnato la decisione presentando ricorso tramite il proprio avvocato: il giudice ha rigettato la richiesta, confermando in via definitiva l’esclusione dal beneficio.

Il pronunciamento del Tribunale di Rimini riafferma così il principio della rigida vigilanza sull’accesso all’assistenza legale gratuita, garantendo che le risorse pubbliche destinate alla tutela dei cittadini indigenti non vengano impiegate per chi conduce uno stile di vita elevato e non ne possiede i requisiti reali.