Cronaca. Paura nel riminese, cane ucciso in un recinto privato: cresce l’allarme per la presenza del lupo. E’ allarme anche a San Marino

Un risveglio drammatico ha scosso la tranquillità di Vergiano nella mattinata di ieri, domenica 11 gennaio. Nel cortile di un’abitazione in via Rodella, una donna ha rinvenuto il corpo senza vita del proprio cane, un animale adottato da un canile che preferiva trascorrere le notti all’aperto piuttosto che tra le mura domestiche o in garage. La proprietaria ha riferito di non aver percepito alcun rumore sospetto durante le ore notturne, ma il ritrovamento dell’animale, azzannato a morte all’interno del recinto di proprietà, ha immediatamente sollevato interrogativi sulla dinamica dell’aggressione. In questa giornata di lunedì 12 gennaio 2026, il clima nel quartiere resta teso, mentre si cercano risposte su un evento che ha colpito duramente la comunità locale.

Sebbene manchino ancora prove oggettive e definitive sulle cause dell’uccisione, i sospetti dei residenti del quartiere 11 convergono con decisione verso il lupo. La zona non è nuova a segnalazioni di questo tipo, con avvistamenti recenti avvenuti proprio sabato sera nella frazione Borgo dei Ciliegi, lungo la Marecchiese, dove il predatore era stato notato per incursioni a danno di animali domestici. Un vicino di casa della vittima ha raccontato che è stata contattata la Forestale; tuttavia, le autorità hanno spiegato di non poter raccogliere una denuncia formale in mancanza di un reato specifico, suggerendo invece di procedere con la richiesta di un certificato veterinario per accertare ufficialmente l’origine delle ferite.

L’allarme non riguarda solo l’entroterra riminese, ma si estende anche alla vicina Repubblica di San Marino. In seguito alle abbondanti nevicate che hanno colpito il Titano e la Romagna nel periodo dell’Epifania, la presenza dei lupi è diventata più manifesta. Nel Castello di Faetano, per la precisione a Monte Pulito, almeno quattro esemplari sono stati filmati in un campo, mentre un altro video circolato sui social network ha documentato un lupo spaventato dal passaggio di una vettura lungo il margine della carreggiata. Queste testimonianze visive confermano uno spostamento dei predatori verso aree più antropizzate in cerca di cibo.

Sulla vicenda è intervenuta con una nota ufficiale anche la sezione romagnola della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), denunciando una pressione ormai elevatissima che interessa un territorio vasto, dal riminese al cesenate, fino alle aree ravennati di San Pietro in Vincoli e Ducenta. L’associazione di categoria ha evidenziato come gli attacchi non si limitino più alle sole zone collinari o rurali, ma raggiungano ormai la pianura e i centri abitati. Di fronte a queste continue predazioni, la Cia ha formalizzato la richiesta di interventi urgenti finalizzati alla gestione e al contenimento della specie, per tutelare sia le attività agricole che la sicurezza degli animali d’affezione nei contesti urbani.