Una serie di scippi ravvicinati sta gettando nel panico le donne di Pesaro. Tra lo scorso 17 e il 19 marzo, due giovani a bordo di uno scooter scuro, probabilmente un Booster Yamaha, hanno messo a segno quattro colpi in rapida successione prendendo di mira esclusivamente donne, a piedi o in bicicletta, sempre nelle ore serali. Le forze dell’ordine, che al momento brancolano nel buio sulla loro identità, hanno lanciato un appello alla cittadinanza invitando chiunque noti due ragazzi con casco integrale su un motorino nero aggirarsi per le strade a contattare immediatamente carabinieri o polizia.
La sequenza dei colpi
Il primo episodio risale a martedì 17 marzo in via Leoncavallo. La vittima, Maria Rizescu, insegnante di lingue, si è vista strappare la borsa contenente documenti, denaro contante e bancomat. La donna ha successivamente raccontato la propria esperienza sui social, descrivendo gli aggressori come ragazzini dall’apparente età di 14 o 15 anni. Poco più di un’ora dopo, in via Mancini, una sessantunenne in bicicletta è stata avvicinata e derubata con le stesse modalità.
Due giorni più tardi, mercoledì 19 marzo, la coppia ha colpito altre due volte nel giro di pochi minuti. Intorno alle 19.15, in via San Marino nella zona della Tombaccia, una donna a piedi si è vista sottrarre la borsa a tracolla. Alcuni testimoni hanno riferito che il motorino procedeva a fari spenti, ma nessuno è riuscito ad annotare il numero di targa. L’ultimo colpo della serie è avvenuto circa un quarto d’ora dopo in via Ciro Menotti, dove un’altra donna è stata scippata con identica tecnica.
Indagini complesse, nessuna immagine utile
Gli investigatori si trovano di fronte a un quadro particolarmente difficile. Lo scooter utilizzato dai due potrebbe essere rubato e, senza il numero di targa, risalire ai responsabili risulta estremamente complicato. Le telecamere di sorveglianza non avrebbero fornito immagini utili, circostanza che lascia supporre una scelta deliberata di strade prive di videosorveglianza. Tra le poche indicazioni raccolte, una testimonianza descriverebbe uno dei due come un ragazzo di colore, senza tuttavia chiarire se si tratti del conducente o di chi materialmente esegue lo strappo.
Polizia e carabinieri stanno lavorando in modo coordinato per fermare la coppia prima che la situazione degeneri ulteriormente.











