Dopo le nevicate che hanno caratterizzato l’Epifania, l’inverno torna a mostrare il suo volto sulla costa marchigiana con un fenomeno atmosferico meno consueto. Nella mattinata di ieri, domenica 11 gennaio, i territori di Pesaro e Fano sono stati interessati da una precipitazione particolare, distinta dalla classica nevicata a larghe falde: si tratta della cosiddetta “neve tonda”.
L’evento, tecnicamente definito “graupel”, trae origine da condizioni di instabilità atmosferica e rovesci convettivi, spesso legati a nubi di tipo temporalesco. Il meccanismo di formazione avviene all’interno delle nubi stesse, dove i cristalli di neve, spinti dalle correnti verticali, entrano in collisione con minuscole gocce d’acqua sopraffusa. Queste ultime si congelano istantaneamente al contatto con il fiocco, avvolgendolo e trasformandolo in un granulo di forma sferica, dal colore bianco e opaco.
Sebbene visivamente possa ricordare la grandine, le caratteristiche fisiche e l’impatto al suolo sono sostanzialmente differenti. Mentre i chicchi di grandine sono costituiti da strati di ghiaccio solido e duro, spesso capaci di danneggiare autovetture, infrastrutture e coltivazioni agricole, la neve tonda mantiene un nucleo soffice simile al fiocco originario, ricoperto solo esternamente da una patina ghiacciata ma friabile. Una caratteristica che rende questo fenomeno innocuo per cose e persone, offrendo uno scenario suggestivo tipico delle irruzioni di aria fredda, senza le criticità associate ai violenti temporali grandinigeni.











