Cronaca. Pesaro, il primo bagno del 2026 sfida il gelo: in cinquanta in mare nel ricordo di Alberto Spinaci

Il nuovo anno a Pesaro è iniziato nel segno della tradizione e della commozione. Ieri mattina, complice una giornata di sole limpido ma dalle temperature decisamente rigide, circa cinquanta persone si sono ritrovate davanti alla Rotonda Bruscoli per rinnovare il rito del tuffo di Capodanno. L’edizione che ha aperto il 2026 ha assunto un valore simbolico particolare, trasformandosi in un omaggio collettivo alla memoria di Alberto Spinaci.

Il tributo e la tradizione

Prima di affrontare le acque dell’Adriatico, partecipanti e pubblico si sono uniti in un lungo applauso dedicato a Spinaci, figura storica della manifestazione e scomparso tragicamente nel 2025. La sua assenza è stata sentita da tutta la comunità dei bagnanti invernali, che ricordano come fosse solito entrare per primo in acqua, incarnando lo spirito dell’iniziativa. Un legame con il mare ereditato dal padre Peppe, membro della storica compagnia degli “Omaccioni” che avviò questa usanza negli anni Settanta, poi ripresa con costanza dal 1995.

Istituzioni e organizzatori in acqua

A sostenere i coraggiosi dalla spiaggia, ben coperti contro il freddo, erano presenti numerosi cittadini e il sindaco Andrea Biancani. Ha scelto invece di partecipare attivamente il consigliere comunale Marco Lanzi, che si è immerso insieme al gruppo. Stefano Tonelli, co-organizzatore dell’evento, ha evidenziato come, al di là dell’impatto fisico con il gelo, il vero motore dell’iniziativa sia la convivialità e la voglia di stare insieme, sensazioni che rendono il momento speciale e rigenerante.

L’entusiasmo dei partecipanti

Nonostante la gelata mattutina visibile sulle auto e una temperatura dell’acqua percepita come più fredda rispetto all’anno precedente, il clima tra i nuotatori è stato di grande euforia. Chi è uscito dal mare ha descritto l’esperienza come un gesto dettato dal cuore, che non richiede preparazioni atletiche particolari ma solo spirito di adattamento. Il tuffo è stato vissuto da molti come un augurio fisico e mentale per un 2026 che si spera possa essere frizzante e positivo, proprio come l’atmosfera respirata ieri sulla spiaggia pesarese.