Cronaca. Raid notturno contro i bus di Start Romagna: furto di catalizzatori tra Cesena e Cesenatico

Una nuova ondata di furti ha colpito pesantemente il trasporto pubblico locale della Romagna nelle ultime ore, mettendo a dura prova la flotta di Start Romagna. In una serie di blitz mirati, ignoti hanno preso di mira i depositi aziendali tra Cesena e Cesenatico, riuscendo a sottrarre i catalizzatori da sette autobus in sosta. L’operazione criminale, focalizzata sul recupero dei metalli preziosi contenuti nei sistemi di scarico, ha seguito una direttrice precisa, iniziando da via Spinelli a Cesena per poi spostarsi, nel corso della notte tra giovedì e oggi venerdì 13 febbraio 2026, presso l’area di sosta di Villamarina a Cesenatico.

Il danno arrecato non si limita esclusivamente all’ingente valore economico dei pezzi asportati, ma si riflette direttamente sulla qualità della vita dei cittadini romagnoli. Come evidenziato dai vertici dell’azienda di trasporto, l’improvvisa indisponibilità di ben sette mezzi rischia di generare pesanti interruzioni nelle corse programmate, compromettendo l’efficienza di un servizio pubblico che risulta vitale per gli spostamenti quotidiani della comunità. La rimozione forzata degli impianti di scarico rende infatti i bus inutilizzabili fino alla loro completa riparazione.

Quanto accaduto in questa notte non rappresenta purtroppo un evento isolato per l’area romagnola, ma sembra ricalcare un copione già visto. Soltanto pochi mesi fa, un episodio analogo aveva interessato la città di Forlì, dove i malviventi erano riusciti a colpire ben dieci autobus di linea. Questo precedente conferma la tendenza di gruppi specializzati a mirare alle flotte pubbliche, attratti dal valore di mercato dei componenti dei veicoli pesanti.

Al momento restano da valutare i tempi necessari per il ripristino dei mezzi coinvolti e l’entità totale dei costi di manutenzione straordinaria. La serie di furti tra Cesena e Villamarina riaccende così il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture di Start Romagna, lasciando l’utenza in attesa di capire se vi saranno soppressioni di linee o ritardi significativi nelle prossime ore.