Un episodio di violenza e paura si è concluso con un arresto grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Ravenna. Un giovane di origini straniere è finito in manette con l’accusa di aver rapinato un ragazzo di soli 15 anni nei pressi della stazione ferroviaria. L’episodio, avvenuto sabato scorso, ha visto il minorenne vittima di una vera e propria imboscata all’interno del sottopasso, un luogo trasformato per l’occasione in teatro di una pericolosa minaccia.
Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità, l’indagato avrebbe sbarrato la strada al quindicenne, fingendo di nascondere un coltello sotto la giacca per terrorizzarlo. Sotto l’effetto di questa intimidazione, la vittima è stata costretta a privarsi del denaro contante, dello smartphone e di alcuni capi di abbigliamento firmati. Non soddisfatto del bottino, il rapinatore avrebbe obbligato il giovane a telefonare a un amico per richiedere ulteriore denaro. Proprio questa chiamata si è rivelata decisiva: l’amico, intuito il pericolo, ha prontamente allertato il 112, attivando i soccorsi.
La macchina delle ricerche si è messa in moto istantaneamente. Sfruttando i sistemi di localizzazione del cellulare sottratto, i militari dell’Arma sono riusciti a individuare il presunto responsabile in tempi record, rintracciandolo all’interno di un garage poco distante dal luogo del delitto. L’uomo è stato trovato ancora in possesso della refurtiva, che è stata successivamente riconsegnata al quindicenne, nel frattempo assistito dai genitori accorsi sul posto.
Nella mattinata di oggi, lunedì 26 gennaio, si è tenuta l’udienza presso il Tribunale di Ravenna. Il giudice ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri e ha disposto per l’indagato la misura della custodia cautelare in carcere. L’operazione sottolinea l’importanza del controllo del territorio e della prontezza nelle segnalazioni per contrastare i reati predatori che colpiscono le fasce più giovani della popolazione.












