Paura e indignazione a Ravenna per un incidente avvenuto nel pomeriggio di sabato scorso lungo via Cella, all’altezza dell’incrocio con via Fosso Ghiaia. Un ciclista di 18 anni, Lorenzo Moriconi, è stato urtato da un’auto che si è data alla fuga subito dopo l’impatto, omettendo di prestare soccorso. Fortunatamente il giovane atleta non ha riportato gravi conseguenze fisiche, ma l’episodio ha scatenato una forte reazione emotiva e civile in città.
A rendere noto l’accaduto è stato il padre del ragazzo, Federico, attraverso un accorato post sui social network. Il genitore ha voluto ringraziare pubblicamente chi si è fermato per proteggere il figlio con una coperta in attesa dei soccorsi e il testimone che ha fornito dettagli utili alla Polizia Municipale. Contestualmente, ha rivolto un messaggio durissimo all’investitore, sottolineando come fosse impossibile non accorgersi dell’urto data la stazza fisica del giovane, e invitando il responsabile a costituirsi, pur comprendendo che la paura possa aver giocato un brutto scherzo nell’immediato.
Sulla vicenda è intervenuto oggi con decisione il “Comitato Amici del Ciclismo”, definendo il fatto di una gravità inaccettabile. L’associazione ha ribadito come colpire un ragazzo in allenamento e scappare significhi tradire il senso stesso di comunità. Sottolineando l’importanza di tutelare chi sceglie la strada come “campo” di allenamento, il Comitato ha presentato una serie di richieste urgenti per la messa in sicurezza di via Cella, arteria fondamentale per raggiungere le colline. Tra le proposte avanzate alle istituzioni figurano l’installazione di cartellonistica specifica che ricordi l’obbligo di distanza di un metro e mezzo in fase di sorpasso, l’avvio di campagne educative permanenti e una collaborazione attiva con la Fondazione Michele Scarponi per portare la cultura della sicurezza stradale nelle scuole.












