La sequenza di episodi inquietanti che aveva creato allarme nella zona della stazione ferroviaria e nel centro cittadino ha trovato il suo epilogo nel pomeriggio di ieri. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ravenna hanno tratto in arresto un cittadino senegalese di 25 anni, ritenuto responsabile di una serie sistematica di molestie sessuali ai danni di diverse donne.
Sette episodi nel mirino degli inquirenti
Il giovane, rintracciato dalle forze dell’ordine nei pressi dei Giardini Speyer, deve rispondere di sette distinti episodi delittuosi avvenuti in un arco temporale ristretto, tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo agiva con un modus operandi ripetitivo e predatorio, prendendo di mira le vittime in luoghi pubblici e di passaggio.
Le vittime: dalle addette alle pulizie alle passeggiatrici
Il teatro principale delle molestie è stato lo scalo ferroviario. Qui, l’indagato avrebbe più volte importunato le addette al servizio di pulizia: l’approccio consisteva nell’avvicinare le lavoratrici per poi toccarle fisicamente e rivolgere loro pesanti apprezzamenti e avances non gradite.
Il raggio d’azione del 25enne non si limitava però ai binari. In due occasioni, le aggressioni si sono verificate all’interno della Biblioteca Comunale Classense, dove altre due donne sono state avvicinate e palpeggiate con la scusa di maldestri complimenti. Stessa sorte per altre due ragazze, fermate e importunate mentre passeggiavano tra la zona della stazione e i Giardini Speyer.
Indagini incrociate e precedenti burocratici
L’operazione è frutto di un lavoro di coordinamento della Procura della Repubblica di Ravenna, che ha riunito in un unico fascicolo le diverse segnalazioni raccolte nelle settimane scorse da Polizia Ferroviaria, Polizia Locale e Carabinieri.
Sulla posizione dell’arrestato, risultato irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, emergono dettagli relativi ai giorni precedenti. L’uomo era già stato fermato e condotto in Questura per le procedure di espulsione; tuttavia, non era stato possibile il trasferimento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) poiché una visita medica ospedaliera lo aveva giudicato non idoneo. Nei suoi confronti era stato anche emesso dal Questore un Dacur (il divieto di accesso alle aree urbane), che gli inibiva l’ingresso in stazione, misura che è stata evidentemente violata. Al termine delle formalità di rito, il 25enne è stato condotto in carcere.











