Operai “prestati” formalmente da un’azienda all’altra per abbattere il costo del lavoro, straordinari pagati fuori busta e salari elargiti in contanti in violazione delle norme sulla tracciabilità. È il quadro di irregolarità emerso in un cantiere edile di Ravenna a seguito di un’approfondita indagine condotta dall’Ispettorato territoriale del Lavoro. L’operazione ha permesso di portare alla luce un sistema fraudolento e di recuperare oltre 80mila euro di contributi previdenziali mai versati.
Il meccanismo dei finti distacchi
L’attività ispettiva, avviata nel corso del 2025, si è concentrata sulla verifica delle posizioni lavorative di venti operai e ha coinvolto quattro diverse imprese operanti nello stesso sito. Gli accertamenti hanno svelato che le società avrebbero fatto ricorso allo strumento del distacco di manodopera in modo non genuino.
Nello specifico, due aziende avevano sottoscritto un accordo formale che, secondo gli inquirenti, mascherava una pura somministrazione di personale: l’obiettivo era consentire all’impresa esecutrice di disporre della forza lavoro necessaria azzerando però gli oneri contributivi. Le altre due ditte coinvolte avrebbero adottato lo stesso modus operandi, finalizzato all’abbattimento dei costi, senza però nemmeno stipulare un contratto di distacco, rendendo la somministrazione completamente irregolare.
Straordinari fantasma e pagamenti vietati
Scavando nella gestione amministrativa del cantiere, il personale ispettivo ha rilevato ulteriori violazioni a danno dei lavoratori e dell’Erario. I titolari delle imprese, sempre nell’ottica di ridurre il carico fiscale e contributivo, avrebbero registrato nelle buste paga ufficiali solo una parte delle ore effettivamente lavorate dai dipendenti, omettendo in diversi casi di segnare gli straordinari prestati.
Tra le irregolarità contestate figura anche il metodo di retribuzione: è emerso infatti che almeno un operaio sarebbe stato pagato in contanti. Tale pratica viola esplicitamente la normativa in vigore dal 2018, che impone l’obbligo di tracciabilità per il pagamento degli stipendi al fine di contrastare il lavoro nero e l’evasione fiscale.











