Si sono aggravate le misure cautelari per un 15enne di nazionalità romena a Ravenna. Il giovane, che era agli arresti domiciliari per aver minacciato un coetaneo con un coltello, è stato trasferito in una comunità a seguito delle ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dal giudice. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dai Carabinieri, su ordine del Tribunale dei Minorenni di Bologna.
L’episodio che ha dato origine alla vicenda giudiziaria risale allo scorso novembre. Nella zona della stazione ferroviaria, il 15enne, in compagnia di un 18enne poi denunciato, avrebbe minacciato un altro minorenne con un’arma da taglio mentre quest’ultimo stava uscendo da scuola. Al momento dell’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile, il ragazzo oppose anche una forte resistenza nel tentativo di sottrarsi all’identificazione.
Inizialmente, dopo l’arresto, la Procura per i Minorenni dispose il suo collocamento temporaneo presso l’abitazione familiare. Successivamente, il Giudice per le Indagini Preliminari convalidò l’arresto e impose al 15enne la misura della permanenza in casa, con l’obbligo di seguire un percorso educativo assistito dai servizi sociali e il tassativo divieto di avvicinarsi alla vittima.
Tuttavia, il giovane non ha rispettato le regole imposte. Nel corso dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine per verificare l’osservanza della misura, sono emerse ripetute violazioni delle prescrizioni. Di conseguenza, l’autorità giudiziaria minorile ha ritenuto necessario inasprire la misura, disponendo la sostituzione degli arresti domiciliari con il suo trasferimento in una struttura comunitaria dedicata.











