Cronaca. Ravenna, preso 30enne albanese: accusato di 80 furti con la tecnica del crick

Finisce la fuga del presunto autore di una lunghissima scia di raid nelle abitazioni ravennati. La Polizia di Stato ha arrestato un 30enne di nazionalità albanese, ritenuto il responsabile seriale di circa ottanta furti messi a segno in città nell’arco di un triennio. L’uomo è stato fermato martedì pomeriggio dagli agenti della Polaria presso lo scalo aeroportuale di Ciampino, appena sbarcato da un volo internazionale.

Le indagini della Squadra Mobile erano scattate nel 2021, a seguito di un’escalation di effrazioni concentrate in aree specifiche come la zona Fiume Montone Abbandonato, via Maggiore, via Ravegnana e via Poggi. Gli investigatori avevano isolato un modus operandi distintivo e ricorrente: il malvivente agiva col favore del buio, puntando esclusivamente a denaro contante e gioielli. Per entrare, utilizzava una tecnica silenziosa, allargando le inferriate delle finestre mediante un comune crick per auto, strumento rinvenuto più volte sulle scene del crimine.

A incastrare il sospettato è stato un meticoloso lavoro di incrocio dati. Gli inquirenti hanno rilevato una perfetta sovrapposizione tra i periodi in cui l’uomo si trovava sul suolo italiano e le ondate di furti; viceversa, i crimini cessavano bruscamente durante i suoi rientri in patria, certificati dai controlli sui passaporti. Fondamentale anche l’apporto della Polizia Scientifica, che ha comparato i tratti somatici dell’indagato – descritto come giovane, robusto e molto agile – con le immagini catturate dalle videocamere di sorveglianza, confermando la corrispondenza morfologica. Anche il tracciamento della vettura in uso al 30enne lo collocava regolarmente sui luoghi dei colpi.

Dopo l’identificazione certa, avvenuta nell’estate del 2024, il cosiddetto “ladro del crick” era sparito dai radar nazionali e i furti con quella specifica tecnica si erano interrotti. Sulla sua testa pendeva però un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip del Tribunale di Ravenna su richiesta della Procura. La latitanza è terminata l’altro ieri a Roma: intercettato al controllo passaporti proveniente dall’Albania, l’uomo è stato condotto nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.