Un terzo partecipante alla violenta colluttazione avvenuta sabato scorso nel parcheggio Torre Umbratica è stato identificato grazie alle immagini di una telecamera di sicurezza e ai video girati da testimoni oculari. L’uomo, di cui non è stata comunicata la nazionalità, è stato denunciato a piede libero per rissa aggravata, accusa già formalizzata a carico di altri due tunisini di 30 e 39 anni. Le indagini dei carabinieri proseguono per identificare i restanti due uomini coinvolti nell’episodio di violenza.
Dalla rapina alla fuga nel parcheggio
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, tutto è iniziato con un tentativo di rapina ai danni di un ristorante kebab sulla circonvallazione San Gaetanino. Intorno alle 14.30, il 39enne tunisino armato di coltello avrebbe cercato di estorcere denaro al titolare dell’esercizio, insistendo per ottenere del denaro. L’uso del coltello avrebbe fatto degenerare la situazione, spingendo il gestore e altri tre stranieri a inseguire il fuggitivo.
La corsa è proseguita giù per la scalinata che conduce al parcheggio sottostante. Qui è iniziata una sassaiola ai danni del 39enne, che, raggiunto il lato opposto del piazzale, è caduto a terra procurandosi una frattura esposta alla tibia. Il gruppo avrebbe quindi infierito sul malcapitato, colpendolo con un badile e con un altro utensile da cartongesso. Al suono delle sirene, tre dei presenti sono fuggiti, lasciando a terra il presunto rapinatore. Il 30enne è rimasto sul posto, fornendo la sua versione dei fatti.
Denunce e conseguenze
Il sostituto procuratore Francesco Coco ha iscritto il 39enne e il 30enne nel registro degli indagati per rissa aggravata dall’utilizzo di armi. Il 39enne è stato ricoverato all’ospedale Bufalini con una prognosi di 30 giorni. Gli esami medici avrebbero inoltre evidenziato la positività alla cocaina. L’acquisizione dei filmati e delle testimonianze ha permesso di identificare un terzo uomo, mentre per i restanti due è solo questione di tempo.












