Cronaca. Ravenna, scuolabus nel caos: autisti senza stipendio chiedono tutele in vista del nuovo appalto

Il servizio di trasporto scolastico ravennate è attraversato da una forte ondata di malcontento. Circa quaranta lavoratori, tra autisti e assistenti di viaggio, hanno sollevato oggi una vibrante protesta denunciando il mancato rispetto delle scadenze retributive. Al centro della controversia c’è la gestione dell’azienda appaltatrice attuale, una ditta pugliese accusata di versare gli stipendi con cronico ritardo, violando sistematicamente gli accordi presi in precedenza con le parti sociali per garantire la puntualità dei pagamenti.

La situazione è stata portata alla luce dalla Filt Cgil, che attraverso le parole di Enzo Zizzamia ha evidenziato come le promesse di regolarità siano state disattese. A confermare il quadro critico vi sono le testimonianze dirette del personale: in alcuni casi, come riferito da un’ex dipendente, le spettanze relative al mese di dicembre non sono ancora state saldate nonostante si sia giunti a febbraio, sintomo di una gestione amministrativa che si trascina da anni tra mille difficoltà.

La preoccupazione del sindacato guarda però anche al futuro immediato. Nei prossimi giorni si aprirà la gara per il rinnovo dell’appalto comunale e, sebbene l’attuale gestore non risulti formalmente tra i partecipanti, è emersa la presenza di un’altra società che, secondo la ricostruzione sindacale, sarebbe di fatto riconducibile alla medesima proprietà. Di qui l’appello rivolto all’amministrazione comunale: la richiesta è di alzare la soglia di vigilanza e di effettuare controlli rigorosi sui partecipanti al bando. L’obiettivo è evitare che la gestione di un servizio pubblico essenziale venga affidata a realtà che non offrono garanzie solide, tutelando così sia la dignità dei lavoratori che la qualità del servizio offerto quotidianamente alle famiglie.