Le festività pasquali hanno portato un’amara sorpresa per le titolari della bottega di pasta fresca Raflò, situata lungo via Maggiore a Ravenna. Per la seconda volta nello spazio di appena sessanta giorni, l’attività commerciale è finita nel mirino dei malviventi, i quali hanno nuovamente devastato l’ingresso principale pur di farsi strada all’interno e depredare l’esercizio.
Secondo le dinamiche emerse, gli intrusi avrebbero mandato in frantumi la porta a vetri che affaccia sulla strada per poi saccheggiare l’area di vendita. L’esatto ammontare degli ammanchi e la stima complessiva dei danni strutturali subiti dalla ditta sono tuttora in fase di attenta quantificazione. Nel frattempo, il compito di raccogliere gli indizi e risalire all’identità degli autori dell’effrazione è stato affidato ufficialmente alle forze dell’ordine competenti.
Attraverso un lungo sfogo affidato ai propri canali web, le proprietarie hanno condiviso il profondo sconforto provato durante il risveglio festivo, dichiarandosi letteralmente ammutolite di fronte all’ennesimo scasso. Nel loro messaggio hanno spiegato che saranno costrette a investire ulteriori risorse economiche per tentare di blindare definitivamente la struttura, pur essendo consapevoli che tali misure protettive potrebbero non rivelarsi sufficienti a scoraggiare futuri assalti.
Le esercenti hanno colto l’occasione per muovere una severa critica alle condizioni in cui versa il territorio, lamentando un diffuso clima di disinteresse generale. A loro avviso, il contesto urbano odierno ostacola gravemente chi cerca di portare avanti un’azienda, trasformando episodi di criminalità di questo tipo in una vera e propria sconfitta per tutta la collettività.
Nonostante il gravoso impatto psicologico e finanziario dell’accaduto, le imprenditrici hanno assicurato di non voler cedere allo scoramento, preferendo trarre forza dai pochi risvolti positivi scaturiti dalla solidarietà altrui. Mantenendo fede a questa promessa di resistenza, a partire proprio da oggi il punto vendita ha ripristinato i consueti orari di servizio, riaprendo le porte alla clientela per affrontare a testa alta una nuova ripartenza lavorativa.











